CHI ACCOLTELLA ALLE SPALLE I CITTADINI ARTENESI ?

E’ la vera domanda che ogni elettore si deve porre.

In campagna elettorale , noi del M5S, non abbiamo promesso niente

a nessuno. Abbiamo detto subito che il bilancio comunale presentava un debito da oltre nove milioni di euro. Per questo abbiamo chiesto un voto di buon senso perché era indubbio che chiunque avrebbe vinto, avrebbe avuto problemi di manovra con il proprio programma. Le altre liste hanno sottovalutato questa situazione. Hanno nascosto il problema. Resta il fatto che gli elettori del M5S di Artena possono stare tranquilli con la propria coscienza. Altro non potevano fare e per questo li ringraziamo perché possono andare a testa alta per il paese.

Veniamo alla lista “Insieme Artena Rinasce”, del sindaco Angelini. Ha voluto vincere facile, unendo canditati di diversi riferimenti politici e di diversi interessi locali, prima fra tutti gli erminiani. Hanno trovato l’accordo su un programma elettorale che a 18 mesi si è visto realizzato per la momentanea abolizione dei parcheggi a pagamento e il momentaneo accorpamento dei due istituti scolastici. Per il resto, il disaccordo interno ha portato a chiamare un “badante” per gli amministratori comunali è “dato atto che occorre implementare l’ufficio di staff allo scopo di fornire miglior supporto agli organi di governo (sindaco e assessori) per realizzare efficacemente il programma elettorale” (delibera di giunta comunale n. 160 del 17 settembre 2015). Il badante ha un nome e cognome,Vito Notarfonso, noto erminiano. Con una tal nomina la giunta comunale, pur formata da elementi qualificati come manager, professionisti laureati e imprenditori di successo, ha ufficializzato l’incapacità di realizzare il proprio programma elettorale. E’ come dire, non abbiamo compreso ciò che abbiamo scritto o promesso in campagna elettorale. Gli smemorati di Artena.
Non da meno la richiesta del Sindaco ai quattro traditori di dimettersi per essere sostituiti con altrettanti candidati a Lui leali è fuor di logica. Perché quando ha assemblato la lista era consapevole che i candidati erminiani portavo in dote dei voti. Elettori che non hanno votato la lista Insieme Artena Rinasce per Angelini Felicetto e Talone Loris. Anzi più di qualcuno si è chiuso il naso e gli occhi per stare dalla parte dei vincitori.
Adesso abbiamo che una minoranza è diventata maggioranza in consiglio comunale, ma non sa cosa deve fare. Invece di richiedere la convocazione del consiglio comunale e accertare la nuova maggioranza, cerca di rivolgersi a un notaio per far decadere immediatamente il consiglio. Però un consigliere, Armando Conti di Impegno Civico non è d’accordo su questa strada ritenendo opportuno che il chiarimento deve avvenire all’interno del consiglio.
Il problema drammatico è che nessuno richiede la convocazione del consiglio comunale. Il M5S ha domandato in data 7 dicembre 2015, protocollo n. 19837 , una presa di responsabilità da parte dei consiglieri ma è stata rigettata. Tale richiesta è stata riproposta in data 08 febbraio 2016 n° prot. 2232 . Quindi i consiglieri hanno ben presente la problematica ma hanno paura di acclamare la fine della consiliatura entro una certa data. Tutti sono consapevoli che un ritardo è nocivo per i cittadini perché vi sarebbe un periodo prima delle elezioni dove gli interessi locali sarebbero senza governo. Sembra voluta questa condizione di sospensione.
Vengo scritti manifesti e articoli di giornale al veleno ma niente altro. Non si passa alla fase propositiva. Intanto si avvicina il 10 marzo 2016, dove il Comune di Artena deve partecipare alla conferenza dei servizi per la centrale di Biogas. I quattro fuoriusciti affermano di non voler che partecipi un sindaco con una giunta possibilista.
Allo stato attuale troppi “se” e troppi “ma” volteggiano su Artena. Le chiacchiere dovrebbero stare a zero. Noi del M5S ribadiamo che occorre tagliare la testa al toro. Si convochi il consiglio comunale visto che in nove consigliere vi è il numero per richiedere. Il Sindaco fissi quando vuole entro venti giorni la data del consiglio. Vi sia discussione in consiglio con streaming. Venga votata la sfiducia o , fiducia , e si vada a elezioni e quindi in campagna elettorale.
Altra via non esiste. Le dimissioni in massa non permetterebbero agli elettori di farsi un’idea sui motivi del fallimento della lista Insieme Artena Rinasce. Dire incapacità e superficialità è troppo facile. I motivi sono ben altri e ben nascosti altrimenti si affronterebbero e si troverebbe la soluzione.
Gli attuali politici non devono aver paura che qualcuno dovrà assumersi la responsabilità di accoltellare alle spalle i cittadini artenesi con un lungo periodo di Commissario prefettizio. Perché è già avvenuto e non si trova il modo per dirlo agli elettori. Non c’è coraggio ma solo superbia e non curanza. Certo, la responsabilità sta tutta all’interno della lista Insieme Artena Rinasce e sul proprio candidato a Sindaco. Però una mano gliela da anche la lista di opposizione Artena Cambia che non concretizza la sfiducia, proponendo SOLO una mozione di sfiducia consiliare da trasformare in ordine del giorno.

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