Arrestato Dirigente ARPA Lazio, “fonte Retuasa” metti sul tuo sito l’informazione

MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE 2010

Rassegna stampa Retuvasa 22.9.10

ARRESTATO IL DIRETTORE DELL’ARPA LAZIO FROSINONE, VINCENZO ADDIMANDI. MASSIMO RISERBO, MA SI PARLA DI FALSIFICAZIONE DI RISULTATI DI ANALISI AMBIENTALI. PARE SIA UN INQUINAMENTO CON MORIA DI PESCI AD ANAGNI (IL CHE FA PENSARE ALL’EPISODIO DI FOSSO DELLE TAVOLE) IL PUNTO DI PARTENZA DELLE INDAGINI 
Da Il punto a mezzogiorno, ore 22.08:  
Vincenzo Addimandi è il dirigente dell’Arpa Lazio di Frosinone arrestato oggi dalla Guardia di Finanza di Ceprano per aver falsificato i dati relativi ad alcune analisi di tipo ambientale. Sull’argomento vi è il massimo riserbo ma pare che le indagini siano nate in seguito all’inquinamento di un fiume che, ad Anagni, aveva provocato una grossa moria di pesci. I dati relativi all’inquinamento industriale, dovuto ad una azienda, sarebbero stati falsificati. Da lì sono partite le indagini che oggi hanno portato all’arresto del dirigente. L’ordinanza di arresto richiesta dalla procura della Repubblica di Frosinone nella persona del Pm Antonio Coletta è  stata emessa dal Gip Annalisa Marzano ed eseguita dalla guardia di Finanza.
ECCO INVECE QUANTO RIFERITO DA LA PROVINCIA FR ore 19.25, CHE PUNTA IL DITO SU CEPRANO:
Clamoroso arresto a Frosinone: la Guardia di Finanza di Ceprano ha infatti appena arrestato Vincenzo Addimanni, il direttore provinciale dell’Arpa, l’agenzia regionale ambientale, e notificato un avviso di garanzia ad una dipendente della stessa Arpa.
I reati contestati al dirigente, al quale sono stati concessi gli arresti domiciliari presso una residenza a Roma, vanno dall’abuso d’ufficio al falso: secondo l’accusa, il direttore dell’Arpa frusinate avrebbe falsificato i risultati delle analisi di alcune delicate indagini ambientali, riguardanti un sito industriale di Ceprano.
Le indagini fin qui sono state condotte dal pubblico ministero della Procura di Frosinone, Adolfo Coletta, ed eseguite dalla brigata cepranese della Finanza e dalla sezione di polizia giudiziaria della stessa Procura di via Landolfi. L’ordinanza a carico dell’uomo è stata quindi emessa dal Gip Marzano.
Le stesse indagini, però, sarebbero ben lungi dall’essere concluse, soprattutto nella cittadina di Ceprano.

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