Colleferro: con la Turbogas “Capitale dell´Inferno”

I requisiti ci sono tutti, termocancrovalorizzatori, biomasse ed ora la
turbogas. La trilogia della combustione al completo che attraversa, provocando
un brivido lungo la schiena, passato, presente e futuro di questa cittadina.
Essere epicentro di un´emergenza ambientale, aver inquinato acqua, aria e
suolo, minato la salute dei cittadini, anziché…
  ………..provocare sensi di colpa e
concreti cambiamenti di rotta, qui sembrano percepiti come titoli di merito.
Gli errori del passato, usati come alibi per commetterne altri, assicurano
ancora una volta, solo gli interessi di pochi a danno dell´intera collettività.

Sono circa 2.000,00 euro ogni ora per complessivi 17 milioni e mezzo l´
anno, i ricavi che la turbogas, nello scenario peggiore, conseguirà sulla pelle
dell´ignara e martoriata cittadinanza. Davanti a queste cifre, il danno
ambientale e sanitario diventa d´incanto irrilevante, figuriamoci poi, quello
patrimoniale a carico dei residenti del IV chilometro, per loro, il futuro si
prefigura senza vie d´uscita.

L´impianto, che si estende su oltre 4 ettari con il camino alto 40 metri,
incomberà sulle abitazioni compromettendone il valore commerciale. Chi cercherà
di venderle, nel tentativo di portare in salvo almeno i propri figli, rischierà
di non trovare acquirenti e nei casi in cui esiste un mutuo contratto, e sono
molti, la situazione si complicherà ulteriormente. La scelta del sito ai
confini di Artena, inoltre, se funzionale per evitare le ricadute delle
emissioni sulla popolazione colleferrina, finisce per esporre, però, a rischio
quella artenese.
Così, dopo aver esportato nocività in buona parte della provincia di
Frosinone, Colleferro si appresta ad ampliare i suoi insalubri commerci, anche
verso Artena. Uno scenario insostenibile verso il quale gli ambientalisti sono
già attivi e per la prima volta nella storia di questo territorio, non da soli,
come emerso nei colloqui intercorsi, infatti, al fianco degli ambientalisti ci
sarà l´amministrazione comunale di Artena. A soli cento giorni dal suo
insediamento, l´amministrazione è pronta a compiere un atto storico su una
questione, che da queste parti è un vero e proprio nervo scoperto, schierandosi
a favore dei diritti di tutti contro i privilegi di pochi. Per gli
ambientalisti si tratta di una lezione di grande civiltà e coraggio ed un
esempio per molte altre amministrazioni locali ed anzi, rinnoviamo con
entusiasmo la disponibilità offerta all´amministrazione con tanto di proposte,
per perseguire con tenacia ed impegno quel percorso sostenibile, in grado di
trasformare Artena in un modello virtuoso per tutto il Lazio.

Le Associazioni Ambientaliste

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