COPIA DI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE Numero 108 del 08-07-2011 OGGETTO: APPROVAZIONE PROGETTO DI SICUREZZA URBANA DENOMINATO “PROGETTI DI LEGALITA’ “

L’anno duemilaundici il giorno otto del mese di luglio alle ore 11:00, nella Sede Comunale, si è riunita la Giunta Comunale convocata nei modi di legge, sono rispettivamente presenti ed assenti i Signori:
PETRICHELLA MARIO SINDACO P
PERUGINI VITO VICE SINDACO P
ANGELINI AUGUSTO ASSESSORE P
RICCITELLI ALBERTO ASSESSORE P
COSTANTINI GIUSEPPE ASSESSORE P
BRUNI MARCELLO ASSESSORE A
MATTOZZI PAOLO ASSESSORE A
ne risultano presenti n. 5 e assenti n. 2.
Presiede il Signor PETRICHELLA MARIO in qualità di SINDACO.
Partecipa la Dott.ssa CIPOLLINI SIMONA in qualità di Segretario Generale.
LA GIUNTA COMUNALE
Visto l’art. 49 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 e successive modifiche ed integrazioni;
Con voti unanimi e legali
DELIBERA

Di approvare la proposta di deliberazione allegata; Di dichiarare la presente immediatamente eseguibile ai sensi del IV comma dell’art. 134 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267. e successive modifiche ed integrazioni;

Con voti unanimi e legali
DELIBERA
Di approvare la proposta di deliberazione allegata; Di dichiarare la presente immediatamente eseguibile ai sensi del IV comma dell’art. 134 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267.

LA GIUNTA COMUNALE
Premesso:
che la Regione Lazio ha promosso con la legge n. 15 del 5 luglio 2001 una politica tesa ad incrementare i livelli di sicurezza urbana nel territorio, prevedendo dei finanziamenti finalizzati a realizzare tale obiettivo nelle realtà comunali attraverso la realizzazione dei cd. “PROGETTI DI SICUREZZA ”; che con legge regionale n. 15/2001 la Regione Lazio ha istituito finanziamenti destinati alla parziale copertura del costo di progetti in materia di sicurezza istituiti dai Comuni, i cui criteri e priorità per l’assegnazione degli stessi per gli anni 2010/2011 sono stati approvati con deliberazioni della Giunta Regionale n. 187 e 192 del 06 maggio 2011, che hanno come oggetto interventi con fondi in conto capitale, esercizio finanziario 2011; che i criteri di finanziamento approvati dalla Giunta Regionale con deliberazioni del 06 maggio 2011 n. 187 e 192 favoriscono i progetti rivolti a creare sinergie tra i Comandi di Polizia Locale, Polizie Nazionali, i servizi sociali, gli organismi associativi e di volontariato, nonché progetti relativi ad interventi di videosorveglianza, recupero aree degradate, acquisto ed installazione strumenti per la sicurezza; Esaminato il progetto redatto dal Responsabile del Servizio Polizia Locale, denominato “progetti di legalità”,finalizzato al potenziamento dei mezzi, delle attrezzature e dei servizi a disposizione della cittadinanza stessa e per migliorare l’efficienza nell’azione di contrasto rispetto ai fenomeni di microcriminalità e di tutela del cittadino, dal costo complessivo, di euro 55.000,00 (cinquantacinquemila/00) di cui il 10% pari a euro 5.000,00 (cinquemila/00) a carico
del bilancio comunale; Ritenuto, dopo l’approvazione del Progetto e l’esatta quantificazione del contributo da parte della Regione Lazio, di apportare al bilancio comunale, qualora necessario, con successivi e separati atti, le necessarie variazioni, riservandosi di provvedere all’imputazione ed all’impegno delle somme indispensabili all’esecuzione;
Visto l’art. 48, comma 1^ del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267;
Preso atto che, ai sensi dell’art. 49, comma 1, del T.U.E.L. sulla presente proposta di deliberazione il Responsabile del Servizio Polizia Locale ed il Responsabile del Servizio Finanziario hanno espresso rispettivamente parere favorevole in ordine alla regolarità tecnica e contabile della stessa;
D E L I B E R A
1) di approvare il progetto denominato “PROGETTI DI LEGALITA’”, allegato quale parte integrante della presente deliberazione, che si inserisce nell’ambito dei progetti finanziati
dalla Regione Lazio e che verrà sviluppato ed attuato dalla Polizia Locale;
2) di dare atto che i costi preventivati totali del Progetto ammontano all’incirca ad euro 55.000,00, di cui il 10% di competenza del Comune di Artena e saranno a carico del bilancio
stesso per cui verranno previste le relative poste nel bilancio di previsione 2012, dando atto che la quota coperta dal finanziamento regionale verrà attivata subordinatamente all’ottenimento del previsto finanziamento;
3) di dare alla presente immediata esecutività ai sensi dell’art. 134 del D. Lgs 10/08/2000
n. 267.

Il presente verbale viene letto, approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE
F.to PETRICHELLA MARIO
IL SEGRETARIO GENERALE
F.to CIPOLLINI SIMONA
____________________________________________________________________________________________
Il sottoscritto, visti gli atti d’ufficio,
ATTESTA
Che copia della presente deliberazione:
– Viene pubblicata in data odierna per rimanervi quindici giorni consecutivi, mediante affissione
all’Albo Pretorio del Comune di Artena e sul sito web istituzionale: www.comune.artena.rm.it
accessibile al pubblico (art. 124, c. 1, del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267 e Art. 32 comma 1, della legge
18 giugno 2009, n. 69).
– Viene trasmessa in elenco ai capigruppo consiliari in data odierna (Art. 125, del D.Lgs.
18.8.2000, n. 267);
– È COPIA CONFORME ALL’ORIGINALE
Dalla Residenza comunale, lì 11-07-2011
IL SEGRETARIO GENERALE
Dott.ssa CIPOLLINI SIMONA
____________________________________________________________________________________________
Il sottoscritto, visti gli atti d’ufficio,
ATTESTA
Che la presente deliberazione:
– è divenuta esecutiva dopo il decimo giorno dalla pubblicazione, ai sensi dell’art.134 comma
3 del D.Lgs. 18.8.2000, n.267.
– è stata affissa all’Albo Pretorio del Comune e sul sito web istituzionale del Comune,
accessibile al pubblico, dal giorno 11-07-2011 al giorno 26-07-2011 e che
contro la stessa non è stato presentato alcun reclamo.
Dalla Residenza comunale, lì
IL SEGRETARIO GENERALE
Dott.ssa CIPOLLINI SIMONA

 Comune di ARTENA

 

Bando per la presentazione delle domande di contributo da parte dei comuni per la realizzazione di interventi volti a favorire un sistema integrato di sicurezza nell’ambito del territorio regionale.

Legge regionale 5 luglio 2001 n. 15 e s.m.i. – deliberazioni della Giunta Regionale 6 maggio 2011, n.187 e 6 maggio 2011, n. 192.

 

 

 

Denominazione del progetto

 

PROGETTI DI LEGALITA’

 

 

Responsabile del progetto e del procedimento

Cognome:     Panzino        Nome:  Antonio

Nato a:   Cava dei Tirreni (SA)    il   16.05.1957

Posizione all’interno dell’Amministrazione:  Com.te Polizia Locale

Settore di riferimento all’interno dell’Amministrazione: Polizia Locale

Via Fleming                              C.A.P. 00031

Città   Artena                       Provincia   Roma

Tel.:  06 95191071        Fax:   06 9516833         E-mail:     polizia locale@comune.artena.rm.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

DESCRIZIONE DELL’AMBITO TERRITORIALE E INDIVIDUAZIONE DEL  PROBLEMA

 

 

Artena è un comune dell’hinterland a sud di Roma all’inizio dell’area dei Colli Albani.

Il Comune vive tutte le difficoltà e le contraddizioni della sua posizione:

ha una struttura economica che si basa prevalentemente sull’agricoltura, sulla pastorizia, sul commercio ed il turismo ed è situata nei pressi della più importante metropoli in Italia nell’area dei servizi e dell’innovazione nei suoi pressi sono situati alcune aree importanti per il commercio: l’outlet di Valmontone; il parco giochi “Rainbow Magic Land”; per il turismo: l’area dei Colli Albani; per l’industria: l’area di Latina. Ma nessuno di questi incide direttamente nell’area del Comune e/o provvede all’incremento della sua economia.

Ad Artena, occorre recuperare una dimensione di valore civile che negli ultimi anni è sembrata soccombere ad episodi criminosi ed esplosioni di violenza, particolarmente diffusi tra le giovani generazioni, le quali, fautrici oggi di atteggiamenti prepotenti e di comportamenti violenti, in ambito pubblico, così come in ambito domestico, sono fortemente esposti al rischio di trasformare quelli che oggi sono atti di bullismo in una vera e propria devianza criminosa.

Questo fenomeno affonda le sue radici e trova terreno fertile nelle storie di vita familiari, nell’incertezza dei progetti di vita, nella precarietà lavorativa, nella povertà economica e culturale ma anche, in altri casi non trascurabili, nella superficialità o nella sfuggevolezza dei rapporti familiari, da una parte, e nella sensazione di garantismo familiare e sociale dall’altra.

Ad Artena circa il 41 % degli abitanti è lavorativamente attivo, ossia in condizione di lavorare. I ragazzi di età inferiore ai 14 anni sono poco meno del 20% della popolazione a fronte del 12% composto invece da anziani ultra sessantacinquenni, dato che rispecchia l’andamento demografico regionale dell’ultimo decennio. Per comprendere il valore dell’indice di vecchiaia nel nostro Comune, basti pensare che la sola popolazione studentesca della scuola primaria e secondaria di primo grado, secondo i dati riferiti all’anno scolastico 2010/2011, conta circa 2470 ragazzi, cioè il 17% della popolazione.

Il dato sull’inadempienza scolastica, misura molto semplificata della dispersione scolastica e che comprende le frequenze saltuarie e l’evasione, che il Comune di Artena annualmente rileva anche con la collaborazione dei servizi sociali, si attesta intorno al 5 – 8 % nella scuola dell’obbligo, assumendo connotazioni sempre più allarmanti nei primi anni della scuola superiore. Esso è, inoltre, aggravato da una presenza di allievi di età superiore all’età scolare che nelle scuole medie, in particolare la scuola media, supera il 10%.

Sul fenomeno della devianza minorile nel territorio di Artena, i dati disaggregati per tipo di reato tracciano un quadro generale del fenomeno poco confortante.

Quanto alla diffusione della criminalità, la cronaca locale racconta, purtroppo, ricorrenti episodi di sopruso e di violenza, perpetrati ai danni di cittadini, di coetanei se effettuati da ragazzi e finanche delle Forze dell’Ordine. Episodi che si manifestano con aggressioni, furti e minacce, talvolta anche solo per una multa mal conciliata. Ciò  denota non solo la mancanza di senso civico e di solidarietà umana, ma la mancanza del rispetto delle regole, vissute come imposizione, mai accettate e mal condivise. Tutto questo enfatizza molto la questione sicurezza; si tratta di un problema che in genere viene sollevato in termini semplici, perché il cittadino che ha paura chiede più sicurezza, meno ladri, meno furti, ma chiunque venga chiamato a offrire delle risposte sa che queste devono essere necessariamente complesse.

Nessuna istituzione può farcela da sola, non possono da sole le Forze dell’Ordine perché il problema non è tutto lì, non ce la possono fare da soli gli Enti Locali sul fronte delle politiche sociali, urbanistiche o di integrazione perché anche questo non è un terreno sufficiente.

Insomma, alla domanda semplice è necessario rispondere con forti alleanze nel rispetto delle competenze reciproche.

Tale condizione conduce a un ‘agitazione sociale che provoca malcontento e rischia di contagiare anche i settori “buoni” della popolazione di una città, quelli di chi lavora onestamente, paga le tasse, concilia l’effettivo rilievo di una infrazione, azioni che sembrano scontate in una società che fonda i suoi presupposti su quello di legalità e che si scontrano ogni giorno con l’impunità di chi si oppone alle regole, per la lontananza e la scarsezza delle forze di polizia locale, la connivenza di una città sonnolenta e complice, i disturbi sociali provocati dall’instabilità, in particolare lavorativa, e quindi economica e sociale, cui è esposta una significativa parte della popolazione della nostra città.

A ciò si aggiunge anche una percezione sociale di insicurezza che pervade il cittadino in quanto consumatore, in una società nella quale l’equilibrio sociale si basa molto sul rapporto tra economia, servizi e diritti individuali. Diritti, questi ultimi, la cui violazione, per i pericoli di truffe, raggiri e quant’altro, costituisce rilevante percezione di insicurezza tra i cittadini, specie quelli più esposti che non dispongono di una tranquilla condizione economico-familiare.

In questo ambito, Artena comincia a muoversi su un necessario terreno di programmazione sinergica rispetto ai temi della sicurezza partecipata, della vivibilità urbana, del rispetto civile volto allo sviluppo dei territori, in un periodo di grosso fermento che vede attivi sulle stesse tematiche, anche se singolarmente, altri comuni di riferimento della propria area territoriale. Ed è in questa ottica che assumono grandissimo valore civico e sociale quelle azioni volte al ripristino della legalità e della sicurezza, dimostrando una volontà pubblica di contrastare la pericolosa curva dell’andamento dei fenomeni criminosi, per ristabilire un certo ordine sociale sul territorio, migliorare la vivibilità urbana e soprattutto innalzare la percezione di sicurezza dei cittadini di Artena.

Ad Artena, inoltre, vi è un problema di sottodotazione delle tecnologie e degli strumenti operativi a disposizione del personale della Polizia Locale, che crea una situazione di deficit nella qualità del servizio di controllo del territorio e di vivibilità urbana offerto alla cittadinanza, per cui nasce la necessità di adeguare il livello tecnologico ed organizzativo della Polizia Locale.

L’Amministrazione Comunale intende, così, assumersi le responsabilità che gravano sul suo ruolo per contrastare la criminalità e tutte quelle manifestazioni di inciviltà che generano disordine urbano e insicurezza, per trovare una dimensione umana, a dimostrazione del fatto che l’unico modello vincente per poter vivere dignitosamente è quello del rispetto delle regole.

 

 

INDIVIDUAZIONE AMBITI

 

 

Ambito “A”

Miglioramento degli  spazi pubblici e delle condizioni di vita nelle città attraverso la dotazione di sistemi tecnologicamente avanzati finalizzati alla sicurezza urbana.

 

 

Tali interventi  dovranno essere integrati da azioni di:

 

1

Educazione e promozione delle norme che regolano la vita sociale ed azioni volte ad accrescere la coscienza civile ed il senso di vivere in comunità;

2

Prevenzione dei comportamenti di vandalismo e di bullismo giovanile

 

 

Ambito “B”

Adeguamento tecnologico, organizzativo e logistico delle polizie locali

 

Tali interventi  dovranno essere integrati da azioni di:

I.

Promozione di servizi innovativi e di interscambio operativo e informativo fra i Corpi di polizia locale, le Polizie nazionali, i servizi sociali, gli organismi associativi e di volontariato

II.

Miglioramento dell’efficienza delle sale operative della polizia Locale con particolare riferimento alle interconnessioni con le sale operative delle forze dell’ordine

 

 

OBIETTIVI

 

Con questo progetto, il Comune di Artena, intende convogliare il raggiungimento di diversi obiettivi, ottenuti percorrendo strade diverse e parallele, su aspetti significativi: la necessità di preparare, soprattutto le giovani generazioni, al rispetto del sé e dell’altro, affidando ad esse il ruolo di promozione e di veicolazione dei valori di legalità; l’esigenza di contrastare gli atti di inciviltà e di criminalità diffusi sul proprio territorio, cercando di creare quelle condizioni in cui possano diminuire le violenze contro persone e cose e aumentare il senso di condivisione della cosa pubblica, intesa come risorsa e non come elemento “altrui”; l’intento di innalzare la percezione del senso di sicurezza dei cittadini e del senso di vicinanza delle Istituzioni. Per tale motivo, le azioni delineate nel progetto partono dalla scuola per coinvolgere fasce diverse della popolazione, accomunate da un valore da condividere: la legalità come filo conduttore delle scelte della civiltà e la solidarietà come filo conduttore dei valori positivi della società.Nello specifico, gli obiettivi che ci prefiggiamo di raggiungere, in riferimento agli ambiti, sono i seguenti:

 

AMBITO “A”

 

q  Favorire  la dissuasione di atti di inciviltà e prevenire il verificarsi di fenomeni criminosi  in alcune zone della città, attraverso l’installazione e l’attivazione di un sistema di videosorveglianza, volto a proteggere il territorio urbano,  migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini e la fruizione degli spazi pubblici.

 

q  Recuperare ad uso pubblico alcuni spazi degradati della città, attraverso un’opera di riqualificazione del territorio, con l’obiettivo di migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini.

 

 

AMBITO “B”

 

q  Adeguare la dotazione tecnologica in uso al personale della Polizia Locale per innalzare la qualità del servizio offerto alla cittadinanza e per soddisfare le pressanti esigenze di sicurezza da essa provenienti, mediante l’acquisto di computer palmari, apparecchiature duttili e multifunzionali in grado di migliorare l’efficienza dei servizi della Polizia Locale.

 

 

q  Promuovere servizi innovativi della Polizia locale per curare maggiormente la vicinanza delle istituzioni alla cittadinanza, attivando un numero verde gratuito per aumentare la percezione di sicurezza dei cittadini in quanto “consumatori”.

 

 

q  Prevenire il verificarsi di fenomeni criminosi e atti d’inciviltà in alcune zone della città, attraverso l’installazione e l’attivazione di una postazione operatore presso la centrale della Polizia Locale, che raccolga le immagini del sistema di videosorveglianza attivato con questo progetto, assicurando migliori livelli di tutela dei cittadini e maggiore protezione del territorio urbano, attraverso la dissuasione di atti di inciviltà.

 

 

 

 

AZIONI

 

 

AMBITO “A”

 

Rettangolo arrotondato: Azione n. 1 Installazione e attivazione di un sistema di videosorveglianza 

 

 

 

La gestione del territorio è l’elemento cardine del rapporto tra ente locale e cittadini. Nell’esercitare questo ruolo, l’ente pubblico deve pensare a soddisfare i bisogni e il benessere della collettività. Per questo tra le iniziative del progetto rientra quella della sorveglianza elettronica, per sviluppare gli interventi di prevenzione e sicurezza da attuare inizialmente in tre aree della città  per mezzo della videosorveglianza e della collaborazione tra forze di Polizia.

L’azione prevede l’installazione e l’attivazione di un sistema di videosorveglianza mediante postazioni fisse di telecamere che vanno ad implementare quelle esistenti. In particolare, la video sorveglianza interesserà le zone di c.da Macere, di c.da Colubro, di c.da Maiotini, nei pressi della scuola elementare di c.da Ponte del Colle e nei pressi della scuola media “S. Serangeli” di Via Marconi.

Con  questa azione, intendiamo favorire la dissuasione dei frequenti atti di criminalità e di inciviltà, che si consumano in queste zone. L’immediata accessibilità di dati presso il Comando di Polizia Locale realizzerà un valido strumento di prevenzione e di razionalizzazione dell’azione della Polizia Locale che opera nel Comune. Il sistema di videosorveglianza sarà messo in comunicazione con la sala operativa Polizia Locale. Il sistema di videosorveglianza sarà conforme alle normative e alle disposizioni in materia di tutela della privacy nonché in materia di sicurezza informatica nonché a quanto previsto dalle Linee guida ed alle disposizioni emanate dal Ministero dell’Interno. L’intero programma del sistema di video sorveglianza, conforme alla vigente normativa sulla privacy, sarà attuato in collaborazione con la Direzione Servizi Tecnici del Comune. Pertanto il sistema di video sorveglianza risulterà essere:

·    integrabile con le preesistenze e con le successive realizzazioni;

·    interconnettibile con le sale operative delle forze dell’ordine;

·    conforme alle normative e disposizioni in materia di tutela della privacy nonché in materia di sicurezza informatica nonché a quanto previsto dalle Linee guida ed alle disposizioni emanate dal Ministero dell’Interno.

 

Il sistema si avvarrà dei seguenti componenti:
– videosorveglianza postazioni di ripresa wireless
– videosorveglianza sistema trasmissione
– videosorveglianza centrali operative
– videosorveglianza sistema di archiviazione

Schema di funzionamento di un sistema di video sorveglianza urbana

   

VSUschema021003

 

In collaborazione con il personale docente delle scuole partner del progetto, vogliamo organizzare cicli di conferenze, tenuti da personale delle Forze dell’ordine e della Polizia Locale, per gli studenti delle scuole elementari e medie. L’educazione alla legalità e il rafforzamento della fiducia nelle Istituzioni restano, a nostro parere, elementi fondamentali dei percorsi formativi dei giovani, al fine di sensibilizzarli e responsabilizzarli al rispetto delle regole per una civile convivenza. Il percorso formativo che vogliamo attuare nelle scuole porterà gli alunni a riflettere sui comportamenti propri ed altrui, a individuare e criticare i comportamenti civicamente scorretti e a individuare ed evidenziare le scelte proprie ed altrui rispettose della legalità. A questo riguardo vogliamo effettuare un’analisi dei comportamenti e delle caratteristiche dei giovani in tema di sicurezza urbana, anche somministrando loro dei questionari, le cui opinioni potranno essere oggetto di analisi e valutazione allo scopo di costruire delle statistiche che potranno essere utili al fine poi di avere dei dati su cui basare le necessarie azioni di educazione e prevenzione. Saranno predisposti moduli informativi presso le scuole in collaborazione con i docenti (ciclo di lezioni e di incontri sul tema della “Educazione alla legalità e alla convivenza democratica” nelle scuole medie inferiori e superiori), con distribuzione di materiale informativo sul rispetto della legalità.

 

 

 
  Rettangolo arrotondato: Azione n. 2 Dotazione di computer palmari alla Polizia Locale

 

 

 

 

 

L’esigenza della razionalizzazione dell’attività svolta sul territorio dal personale dei Comandi di Polizia Locale, di organizzarla, di tenerne traccia per sue successive analisi è dai più sentita. Infatti, la Polizia Locale di Artena si è sempre mostrata attenta e sensibile all’informatizzazione dei servizi offerti al cittadino, ed è per questo che intende migliorare il proprio livello tecnologico e organizzativo dei servizi erogati, mediante l’acquisto di PC palmari, strumenti innovativi in grado di innalzare la qualità dei due parametri fondamentali della Polizia Locale: la mobilità e la flessibilità. 

La caratteristica e l’elevata funzionalità di questi dispositivi portatili estremamente duttili e compatti, garantisce un alto livello di automazione di tutte le attività che solitamente, e con grande dispendio di tempo, vengono svolte dagli operatori di Polizia Locale. Oggi il computer palmare viene usato in molti campi d’applicazione, soprattutto da parte delle forze di polizia per il controllo del territorio e le normali esigenze operative di competenza, grazie alla connettività e alla multifunzionalità dei sistemi operativi mobili, sempre più evoluti.

Le esigenze del personale di Polizia Locale che opera sulla strada, non sono solo ed esclusivamente legate alla compilazione dei verbali. Spesso è necessario utilizzare il blocco notes per segnalazioni varie al Comando, consultare il Codice della Strada o altri testi professionali, visionare mappe della città per informare gli utenti. Si tratta dunque non più di uno strumento utilizzato unicamente per le sanzioni, ma di un vero e proprio progetto per realizzare un ufficio mobile, sostituendo il ‘vecchio’ borsello bianco del vigile, con un più moderno ‘borsello digitale’ i cui punti di forza sono notevoli. Insomma, un palmare non solo per sanzionare, ma anche per servire il cittadino, avvicinandolo così alle istituzioni locali e aumentandone la percezione di sicurezza.

I quattro computer palmari che prevediamo di acquistare, dati in dotazione al personale della Polizia Locale dislocato nelle strade della città, assicureranno più prevenzione, più sicurezza, più servizi ai cittadini  e più qualità nel servizio offerto ai cittadini nei momenti di fruibilità degli spazi pubblici.

In più, l’utilizzo di queste particolari tecnologie consentirà di rendere ancora più rapido e flessibile il rapporto di interscambio operativo con i servizi tecnici del comune in caso di segnalazioni di inefficienze degli arredi urbani, quali ad esempio la presenza di buche, di luci spente o altro, in una sorta di vero e proprio “taccuino digitale” del vigile urbano.

 

 

 

AMBITO “B”

 

 
  Rettangolo arrotondato: Azione n. 3 Attivazione di un numero verde presso la Polizia  Locale per i diritti del cittadino consumatore

 

 

 

 

 

 

Il senso di insicurezza collettivo nasce da quelle che gli studiosi chiamano le “criminologie della vita quotidiana”, un insieme di approcci secondo i quali la criminalità rappresenta un aspetto usuale e normale della società moderna. Secondo questa impostazione, la criminalità non trova più la sua origine nella povertà, nella marginalità, nella mancanza di socializzazione o altro, ma nella combinazione di circostanze e meccanismi fisiologici delle società contemporanee che spesso rappresentano lo sviluppo economico-commerciale e la diffusione degli stili di vita. In questa ottica si configura quel senso di insicurezza che il cittadino consumatore percepisce nel quotidiano, davanti a quelle che possono essere le pratiche commerciali scorrette, le pubblicità ingannevoli, i tentativi di raggiro e quant’altro possa mettere in pericolo la sua sfera di stabilità economica personale, in molti casi già insufficiente per affrontare quelle che sono le vere e proprie necessità di vita.

Ed è nel quadro di una visione più ampia del tema della sicurezza che l’Amministrazione Comunale, tramite la Polizia Locale, intende promuovere un servizio innovativo che vede i diritti del cittadino consumatore al centro della propria politica sui temi della sicurezza urbana. Un nuovo modello organizzativo che assicuri vicinanza ai cittadini e anche prevenzione di alcuni reati, come ad esempio le truffe nelle abitazioni e quelle commerciali.

Con questa azione prevediamo di istituire ed attivare, presso il Comando Polizia Locale, un numero verde gratuito, finalizzato alla tutela e alla salvaguardia dei diritti del cittadino consumatore. Diritti il cui rispetto viene troppo spesso vanificato dalle maglie strette di una burocrazia macchinosa e di un’attività talvolta illecita che aziende sia pubbliche che private pongono in essere.

I cittadini potranno rivolgersi telefonicamente al numero attivato presso la Polizia Locale per segnalazioni riguardanti il rispetto dei diritti del consumatore, come ad esempio:

§l’attendibilità, in caso di dubbio, di quanto asserito da coloro che si presentano presso le abitazioni;

§l’anomalo innalzamento dei prezzi in particolari esercizi commerciali della città;

§l’imposizione di pratiche economiche-commerciali scorrette o di natura illecita;

§l’anomala applicazione di tariffe pubbliche;

§il verificarsi di pubblicità ingannevoli o occulte;

§altro che possa riguardare i diritti dei cittadini consumatori.

A queste segnalazioni, laddove in sede di esame si riscontrassero profili effettivamente rilevanti ai fini del rispetto dei diritti del cittadino consumatore, la Polizia Locale farà seguire specifici approfondimenti nei modi previsti dalla legge, anche in considerazione delle proprie competenze amministrative locali e sui temi della sicurezza urbana.

Il servizio sarà attivo negli orari di ufficio della Polizia Locale.

 

 

 

 

 
  Rettangolo arrotondato: Azione n. 4 Installazione e attivazione di una postazione operatore per il sistema di videosorveglianza, presso la Polizia Locale

 

 

 

 

 

 

A completamento e ad implementazione dell’azione n. 1, riguardante l’installazione e l’attivazione di un sistema di videosorveglianza, prevediamo di raccogliere le immagini delle telecamere installate e instradarle verso una postazione operatore, contemplata in una centrale operativa che prevediamo di installare e attivare all’interno del locale della Polizia Locale.

Nel dettaglio, il sistema di videosorveglianza sarà costituito da tre siti remoti, costituiti dalle telecamere posizionate sul territorio, da componenti periferiche da cui partono segnali, e da una componente centrale a cui arrivano segnali, flussi ed informazioni dalla periferia. In modo particolare, la postazione operatore sarà composta da work station dell’ultima generazione e configurata con gli opportuni software necessari alla centralizzazione e/o al controllo dell’unità di videoregistrazione. L’interfaccia software, oltre ad essere di facile utilizzo, dovrà garantire le seguenti funzionalità minime:

·         Visualizzazione delle immagini e collegamento contemporaneo live di ogni sito remoto;

·         Ricerca delle immagini negli archivi locali tramite inserimento di data, ora e luogo;

·         Ricerca delle immagini in funzione di condizioni di allarmi

·         Ricerca attraverso interfaccia grafica

La workstation, inoltre, sarà corredata di Monitor LCD e unità di esportazione dati/immagini (Masterizzatore CD/DVD)

 

CRONOPROGRAMMA DELLE ATTIVITA’

 

Comune di Artena

Progetto di sicurezza urbana integrata

Cronoprogramma

 

Ambiti di intervento

 

Azioni

 

 

MESI

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

 

 

 

 

 

 

A

Miglioramento degli

spazi pubblici e delle condizioni di vita nelle

città attraverso la dotazione di sistemi tecnologicamente

avanzati finalizzati alla sicurezza urbana.

N.  1:  Installazione e attivazione di un sistema di videosorveglianza

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A

Adeguamento tecnologico, organizzativo e logistico delle polizie locali.

 

 

N. 2: Dotazione di Computer palmari alla Polizia Locale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    B

Corpi di polizia locale, le Polizie nazionali, i servizi sociali, gli organismi associativi e di volontariato.

 

N. 3: Attivazione di un numero verde gratuito presso la Polizia Locale per i diritti del cittadino consumatore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    B

Miglioramento dell’efficienza delle sale operative della polizia Locale con particolare riferimento alle interconnessioni con le sale operative delle forze dell’ordine.

 

N. 4: Installazione e attivazione di una postazione operatore per il sistema di videosorveglianza presso la Polizia Locale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

QUADRO ECONOMICO

 

 

1. Ampliamento sistema di videosorveglianza

2. acquisto computer palmari

3. attivazione numero verde

4. ampliamento e potenziamento della postazione operatore per il sistema di videosorveglianza  

    presso la Polizia Locale.

 

Euro 55.000,00

 

Finanziamento della Regione                                      Euro 50.000,00

Finanziamento da parte del Comune                           Euro   5.000,00

       Totale                                                                     55.000,00

 

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