Frosinone Colleferro e Ciampino tra le città più inquinate del Lazio, secondo Legambiente

Con la consegna del “Cigno Nero” , una sorta di “tapiro d’oro” dell’ambiente, al Sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che però non ha ricevuto i rappresentanti di Legambiente, si registrano dati preoccupanti anche per altre città del Lazio: Frosinone  108 sforamenti, Ceccano  109 sforamenti,  Colleferro 74,  Ciampino 58 e Latina 35.

«Roma ha raddoppiato nel 2011 i giorni fuorilegge per le polveri sottili rispetto all’anno precedente, unica a peggiorare tra i capoluoghi laziali, per questo assegniamo al Sindaco Alemanno il nostro “Cigno nero” di smog, una sorta di “tapiro ambientalista” per la cattiva qualità dell’aria –dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio.

“Nella capitale è sempre più difficile muoversi e respirare, la ZTL è un provvedimento più restrittivo dell’area C milanese e va rafforzata riducendo i permessi mentre si potrebbe applicare in un’area più estesa un pedaggio di ingresso per allontanare le auto dal centro e avere un beneficio nell’intera città, pedonalizzando subito l’area del Colosseo che si sgretola e ricacciando via anche i pullman turistici che scorrazzano ovunque; eliminando le tariffe agevolate per la sosta tariffata e creando una vera rete di corsie preferenziali per potenziare il mezzo pubblico. Il Sindaco non se ne può infischiare, dopo essere stato costretto ad adottare targhe alterne e blocchi, necessari in questa situazione di emergenza smog». « L’emergenza è grave ed è tipo sanitario, colpisce i cittadini grandi e piccoli. Targhe alterne e blocchi totali sono giusti e necessari, vanno coordinati dalla Regione in tutto il Lazio anche esercitando poteri sostitutivi, ma soprattutto servono inserirsi in una politica quotidiana di riduzione delle auto in circolazione a Roma e nel Lazio –ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Per questo ci preoccupano molto gli aumenti delle tariffe del trasporto pubblico dell’Atac, delle ferrovie, del Cotral, che sono una scelta sbagliata proprio nel bel mezzo della crisi».

Insomma, tariffe che aumentano, smog che aumenta, tutto aumenta in proporzione sembra di capire. Però nessuno vuole lasciare la macchina a casa. Tutti vogliamo arrivare fino davanti la porta, o meglio dentro la porta.

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