Goletta Verde di Legambiente, le criticità del mare e delle coste del Lazio

La situazione regionale è preoccupante: 14 i punti critici

In provincia di Roma 9 punti fortemente inquinati

Bandiera nera alla Foce del Tevere, la più inquinata del Lazio

In questo contesto regionale, tristemente protagonista sono le nove località segnalate in provincia di Roma. “Fortemente inquinati” il canale presso il Lungomare Pyrgi a Santa Severa nel Comune di Santa Marinella, il Fosso di Zambra a Cerveteri presso Campo di Mare, la Foce del Rio Vaccino a Ladispoli; stessa situazione al Canale sulla Spiaggia di Rio Torto a Pomezia e al Canale presso via San Francesco a Torvajanica, ma anche al Fosso Grande ad Ardea; l’elevato grado di inquinamento microbiologico si rileva anche a Torre Astura presso il Ponte sul Canale Idrovore Valmontorio a Nettuno, al Fosso dei Tre Denari in località Passoscuro a Fiumicino. La Foce del Tevere è la più inquinata del Lazio: i valori dei batteri Escherichia Coli superano di quasi 40 volte i limiti di legge e fanno scattare una “bandiera nera” al Comune di Roma e ad ACEA che gestisce il Servizio Idrico Integrato della Capitale, per la pessima qualità del fiume, dove in questi giorni c’è una nuova moria di pesci.

In provincia di Latina “fortemente inquinati” il sito del Torrente Lorgato, in località Sant’Agostino a Gaeta, e la Foce Rio Santa Croce presso Gianola a Formia.

Anche nella provincia di Viterbo tre punti critici. “Inquinate” sia la Foce del Fiume Chiarone che la Foce del Fiume Fiora a Montalto di Castro ma anche la Foce del Fiume Marta a Tarquinia, che è anche piena di rifiuti.

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