Il Forum Ambientalista promuove l’assistenza legale gratuita ai lavoratori esposti

per gl’ambientalisti comincia il lavoro sporco, fatto di distinguo e precisazioni. Televisione e stampa, hanno svolto il compito dando voce ai buoni propositi istituzionali, alle mezze verità sanitarie, alle preoccupazioni dei cittadini ed a qualche incompleto atto di coraggio, poi com’è Ora che l’interesse mediatico comincia a spengere i riflettori sull’emergenza della Valle del Sacco, ovvio, l’attenzione è passata altrove. Per gl’ambientalisti ora, sarebbe un clamoroso autogol soffermarsi sull’amianto e sull’isomero del Lindano che, se pur responsabili dei gravi effetti sulla nostra salute di oggi, rappresentano le nocività di ieri. Parlare del passato aiuta a polverizzare le responsabilità, è assolutorio e contribuisce ad uniformarci a quell’insana normalizzazione che si va delineando, che si limita a curare i danni subiti, senza rimuovere la convivenza con le nocività ambientali. Lo studio della ASL RM E oltre che nel passato, ha misurato e rilevato dell’altro come: metalli pesanti, diossina, patologie che affliggono gl’adolescenti, criticità della qualità dell’aria, presenza di PM 2,5 tutti indicatori questi, delle nocività emergenti. La stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, ad esempio, per le PM   2,5 non stabilisce limiti di ammissibilità, ma con queste polveri, certamente non riconducibili all’amianto o al betaesaclorocicloesano, ci conviviamo quotidianamente. La stessa moratoria per i nuovi impianti, richiesta da più parti rischia di diventare consolatoria, un territorio ospitale si trova sempre, come Artena, con la prevista centrale a biomassa da 15 MW, ispirata dalla vastità di territorio inquinato della Valle del Sacco non più idoneo per finalità alimentari. Dopo la rinuncia al cibo, ci propongono altre nocività, mentre l’alternativa pulita del fotovoltaico, semplicemente ignorata. E’ su queste connessioni di causa ed effetto che intendiamo spostare il confronto, chiedendo dopo la mappa del danno, anche la mappa del rischio    e stringendo sulla necessità di rimuovere le nocività di oggi, per non danneggiare la salute in futuro. L’unica attenzione per il passato, fatte salve le promesse istituzionali, è rivolta ai lavoratori contaminati, promovendo l’assistenza gratuita a chi, tra loro, intendesse adire le vie legali, per questo, l’invitiamo a prendere contatto con il nostro presidente Angelo Vari cell……………….che è a disposizione. Per l’immediato futuro, anticipiamo l’adesione ed il sostegno alla vertenza nazionale promossa dall’Associazione Diritto al Futuro contro i CIP 6 e siamo già impegnati ad organizzare una giornata dedicata alla raccolta delle deleghe tra la cittadinanza.

 

 

 

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