Il Futuro asilo del Comune. L’appalto è iniziato con €550.000 per arrivare a €885.000

Proponiamo la lettura di un interessante indagine giornalistica di Luigi Biagi, sulla lunga storia di finanziamento dell’asilo comunale che sembra la tela di Penelope.

Quanto è costato l’asilo nido di via Valle dell’Oste, quello che la Polverini dovrebbe venire ad inaugurare a giorni? Difficile dirlo con precisione perchè si tratta di due diversi appalti per la stessa struttura ed uno dei quali è ancora in corso. 

Andando con ordine, scorrendo gli atti (che da pochi giorni non sono più disponibili sul sito del Comune) risulta che in principio l’opera doveva interessare la ristrutturazione dell’asilo nido in Contrada Maiotini, per la quale la Regione nel 2004 e nel 2005 aveva concesso al Comune due contributi: su un quadro economico complessivo di 550mila euro, la Regione finanziava 250mila euro mentre le restanti somme erano a carico del Comune. Su Maiotini si sono quindi spesi dei soldi (ce ne risultano 19.460 euro) tra perizie e progettazione, salvo poi che l’Amministrazione decise di impiegare i restanti soldi a Valle dell’Oste. Dopo la gara (aggiudicata con un ribasso del 2%), il contratto firmato per la costruzione del nuovo asilo risultava avere un importo di 398.638 euro (tra cui 370mila euro per lavori), oltre ad altri 151mila euro di spese tecniche ed altro. La somma però sembra non bastare: la Giunta comunale decide infatti di approvare una variante e l’importo dei lavori sale così a “466.320 € al netto del ribasso offerto del 2%, comprensivi di 19.900 € di oneri per la sicurezza”. Quindi una determinazione dirigenziale modifica il quadro economico dell’appalto e da 550 mila euro si passa a 585mila euro (in compenso i 151mila eurodi spese varie scendono a 90 mila e riguardano progetti, tecnici e incentivi alla progettazione). L’appalto viene rendicontato il 28 luglio del 2011. E’ finita qui? No, perchè i 580mila euro non bastano per completare il da farsi. Ancora prima che venga rendicontato l’appalto precedente, infatti, il 13 luglio 2011 il  dirigente dell’ufficio tecnico firma una determina (che sul sito del Comune non ci risulta essere stata pubblicata) con cui alla stessa ditta, senza gara pubblica ma in base all’art. 57 comma 5 del Codice dei Contratti, viene affidato un secondo appalto (questa volta definito “di completamento”) per un importo dei lavori al netto del ribasso di 205 mila euro, finanziati con un mutuo acceso presso la Cassa Depositi e Prestiti. Basteranno? Pare ancora di no. Alla fine di ottobre, infatti, fa seguito un’ulteriore determina (esattamente il 20 ottobre 2011) con cui non si tocca la voce dei lavori (che rimangono a 205 mila euro) ma che ridetermina il quadro economico, a causa della necessità di realizzare lavori imprevisti. Il costo totale del secondo appalto è dunque di 300mila euro (comprensivi anche dell’acquisto degli arredi, per i quali sembra che il Comune spenderà circa 27mila euro a fronte dei 40mila preventivati). Nel complesso,dunque, stando agli atti sembra che la somma degli importi dei due appalti raggiunga un totale di 885 mila euro. Per sapere l’effettiva spesa bisognerà però attendere la rendicontazione del secondo appalto. Se siete curiosi di come vengono spesi i soldi pubblici, vi terremo informati.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: