Il futuro che attende l’Italia -Civic Company Comunali

A parte ‘nantro libbbro, ma non sento soluzioni fattibili! Ad una crisi finanziaria e lavorativa si dovrebbe rispondere con azioni di natura finanziaria e di lavoro. Nell’era della globalizzazione,il totale mercato finanziario e la stragrande maggioranza di quello lavorativo sono in mano a pochissimi. Nessuno parla di fare concorrenza,di creare mercati alternativi fatti dai cittadini in prima persona. Non è possibile aspettare alla finestra la caduta del nostro Governo,tanto poi arriverà qualcun’altro che favorirà come sempre i propri amici. La prima cosa da fare per fronteggiare la crisi,è creare lavoro,mettere la gente in grado di avere una fonte di sostentamento. C’è la necessità di far lavorare la gente spendendo il giusto,per cui tutto quello che riguarda la pubblica amministrazione deve essere un nostro obbiettivo di lavoro. Manutenzioni,nettezza urbana,forniture di servizi e quant’altro deve vederci partecipare in qualità di “fornitori”! Un semplice comune per i servizi di nettezza urbana spende milioni,a da tornà lo “scopino” comunale!!! Per una buca spendiamo migliaia di euro,caxxo siamo capaci di fornire servizi a costi minori? Se la Fiat mantiene decine di migliaia di lavoratori a nostre spese,facciamogli fare la manutenzione del parco macchine statale,tanto li paghiamo lo stesso e lavorano per un privato! E’ il momento di ridisegnare un po’ di cose,di tagliare le spese pubbliche utilizzando la disoccupazione come antidoto! Vanno pensate delle Civic Company Comunali,dove il proprio territorio diventa la fonte primaria di lavoro! Vogliamo pensare a quanta gente potrebbe lavorare per la manutenzione degli acquedotti? Quanto si ridurrebbero le spese?
Noi dobbiamo essere la forma di riduzione delle spese e di incremento per l’occupazione!
DOBBIAMO PENSARE BENE,DOBBIAMO PENSARE IN GRANDE! SIAMO IN MILIONI,NON IN DECINE! Un milione di persone con 5 euro a testa fa 5milardi di euro!    di Nando Meliconi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: