Impegno Civico per Artena sempre più Attivo

Indirizzata al Sindaco Mario Petrichella, al Segretario Comunale, ai Consiglieri Comunali e al responsabile dell’Ufficio Tecnico è stara recapitata una richiesta (Prot.  n° 14359 del 25/06/2010) avente per oggetto: “Richiesta analisi chimiche e controlli sull’acqua potabile del Comune”.
Una sentenza del 14 gennaio scorso del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria – T.A.R. CALABRIA, Reggio Calabria, Sez. I – 14 Gennaio 2009, n. 19 –  ha stabilito l’obbligatorietà da parte dei comuni di fornire le analisi dell’acqua potabile ai cittadini che ne fanno richiesta.
Il Comune ha il dovere di svolgere funzione di controllo sulle acque destinate al consumo umano (sino al punto di consegna, ossia il contatore) e tutte le “informazioni ambientali” che esso deve raccogliere sono a disposizione della collettività. Chiunque ne può fare richiesta, addirittura senza dichiarazione del motivo della stessa. Questa sentenza incoraggia ad avviare analoghe iniziative nei propri comuni di residenza per tutti coloro che sono interessati ad avere informazioni sulla qualità dell’acqua che esce dal proprio rubinetto.

La possibilità di avere informazioni maggiori e possibilmente gratuite sull’acqua di acquedotto, potrebbe spingere ancor più cittadini a fare il passo indietro che tutti ci auspichiamo e che porterebbe al consumo di acqua potabile della rete idrica, abbandonando l’uso selvaggio di acqua minerale in bottiglia che sta inquinando come pochi altri settori, senza contare l’impatto sulla salute delle persone, dato che questa pare sia proprio di qualità inferiore rispetto agli standard normalmente forniti dagli acquedotti che devono rispettare controlli più accurati e valori di sostanze inquinanti minori.
La possibilità di avere analisi dell’acqua alla mano, permette anche di valutare apparecchiature di filtraggio e trattamento, eventualmente da applicare al proprio impianto casalingo, per migliorare ancor più le caratteristiche organiche e minerali e la purezza dell’acqua che si consuma. L’analisi permette altresì di obbligare il Comune a prendere atto di quello che viene servito ai propri concittadini dalla multinazionale di turno che somministra/amministra l’acqua. In molti casi, infatti, gli acquedotti sono stati privatizzati con conseguenze devastanti sia dal punto di vista economico, sia sociale che ambientale.

 L’allegato

 

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