Incontro Sul Fotovoltaico

Macere.it esprime grande soddisfazione per il successo dell’iniziativa che si è svolta domenica 15 marzo 2009 in una sala riunioni del Convento di Artena. L’incontro, organizzato dal nostro sito e che si prefiggeva l’obbiettivo di fornire una informativa preliminare sul fotovoltaico, ha visto una buona partecipazione di pubblico tra cui anche il sindaco e il vicesindaco di Artena.
Dopo una breve introduzione di Maurizio Petriglia ha preso la parola Alessio Palone che ha illustrato le caratteristiche e le applicazioni pratiche di questa tecnologia.
Un impianto fotovoltaico è un impianto in grado di convertire l’energia gratuita irradiata dal sole in energia elettrica fruibile direttamente per alimentare elettrodomestici e luci delle abitazioni. L’impianto risulta composto da 3 componenti fondamentali: il generatore fotovoltaico, costituito da una serie di pannelli posizionati direttamente sul tetto e destinati alla conversione della radiazione luminosa in energia elettrica; l’inverter, in grado di trasformare l’energia proveniente dai moduli fotovoltaici in corrente elettrica alternata direttamente utilizzabile o cedibile alla rete; i contatori, necessari per contabilizzare quanta energia produce l’impianto, quanta energia viene consumata sul posto e quanta invece viene ceduta alla rete.
Per quanto riguarda l’occupazione di spazio sul tetto di un impianto, considerando solo la superficie occupata dai pannelli, un valore indicativo è di circa 8 -10 m2 per kW di potenza nominale installata. La scelta della potenza dell’impianto è una operazione che deve considerare il consumo energetico medio annuale dell’utenza, la produzione energetica media annua dell’impianto e le condizioni di incentivazione sull’energia prodotta. La produzione elettrica annua di un impianto fotovoltaico dipende da diversi fattori:

  • radiazione solare incidente sul sistema installato;
  • orientamento ed inclinazione della superficie dei pannelli;
  • assenza/presenza di ombreggiamenti; 
  • prestazioni tecniche dei componenti dell’impianto (moduli fotovoltaici, inverter ed altre apparecchiature).

Prendendo come riferimento un impianto da 1 kW di potenza nominale con orientamento ed inclinazione ottimali, assenza di ombreggiamento e non dotato di dispositivo di “inseguimento” del sole, è possibile stimare la producibilità annue sul nostro territorio pari a 1.400 KWh/anno.   

Da questi dati è possibile intuire come un tetto inclinato a 30° e rivolto a Sud sia in grado di massimizzare la produzione energetica dell’impianto e quindi la sua convenienza economica. Secondo questi dati medi un impianto fotovoltaico da 3KWp produce annualmente circa 4.200 KWh di energia elettrica.

Radiazione Solare Annuale kWh/mq: 1610
Produzione Elettrica In kWh Per kWp: 1382.67
Produzione Elettrica Annuale kWh : 4148
Risparmio In Bolletta : 746.64 €
Risparmio In Conto Energia : 1825.12 €
Risparmio Totale Annuale : 2571.76 €

Risparmio Ambientale:
Hai Risparmiato 2.59 Barili Di Petrolio
Oppure 400.77 Metri Cubi Di Gas
Tempo Totale Di Rientro Costi : 7.9 Anni
Guadagno Nei Rimanenti Anni Di Incentivazione : 31035.25 €

In pratica se l’impianto da 3KWh ti viene a costare 20.000,00€ e il risparmio annuo come da tabella è di circa 2600,00€/anno, praticamente il risparmio annuo per i primi 8 anni di vita dell’impianto vanno a coprire il costo dell’impianto stesso. A partire dall’ottavo anno fino al raggiungimento del ventesimo anno praticamente vai ad incassare circa 2600,00€/anno per un totale di 2600*12 pari a circa 31000,00€.
E’ chiaro intuire che se il costo dell’impianto scendesse a 5600,00€ a 1Kwh (quindi per 3Kwh = 16.800€)  chiavi in mano (questo è il costo dichiarato da un installatore presente alla riunione per un acquisto collettivo), il tempo di rientro  dei costi risulterebbe ancora minore.
I costi di manutenzione sarebbero esigui in quanto trattasi di componenti ad elevata affidabilità di marche come Kyocera, Sanyo, Mitsubishi per i pannelli solari e  Fronius, Power One, Aros, per l’inverter. Comunque per l’inverter  è prevista, in caso di rottura per sovratensioni, la sostituzione dell’intera scheda al costo di 150,00€ e non di tutto l’apparato il cui costo si aggirerebbe intorno ai 1600,00€.
Ha preso la parola anche il sindaco dott.ssa Maria Luisa Pecorari spiegando che, nonostante l’interessamento da parte dell’amministrazione comunale allo sfruttamento di questa potenzialità, non ha negato l’esistenza nel territorio di notevoli vincoli che ne limiterebbero l’applicazione. Vincoli di natura archeologica, paesaggistica ed ambientale, soprattutto al borgo del Paese in cui non è prevista assolutamente l’installazione di questi sistemi. In particolare ha ricordato il parere negativo da parte della sovrintendenza all’installazione di un sistema fotovoltaico per alimentare un pannello informativo circa i resti scoperti a Piano Civita. Si è inoltre impegnata a fornirci in tempi brevi le mappe relative ai vincoli in essere su tutto il territorio comunale.

Alessio Palone ha poi proposto all’amministrazione il dono di un terreno ben esposto per l’installazione di un potente sistema fotovoltaico se questo poteva, in qualche modo, bloccare l’installazione del termoinceneritore a biomasse previsto nel territorio di Artena. Il sindaco ha ribadito che il discorso del termoinceneritore non ha a che vedere con l’interesse alla produzione dell’energia elettrica ma rientrerebbe in un discorso più ampio che riguarda la bonifica della valle del sacco. In altre parole l’inceneritore è sorto per un problema di bonifica. Infatti, al fine di bonificare i terreni contaminati, verrebbero  piantate apposite coltivazioni che assorbono i veleni della valle e cosi aiuterebbero a bonificarla. Tali piantagioni poi verrebbero bruciate nell’inceneritore. Da qui è scaturita una discussione su Centrale a biomassa SI e biomassa NO. Sono emersi molti pareri contrari alla centrale a biomasse e ne sono state esposte le ragioni, anche a seguito degli ultimi eventi che hanno visto il sequestro del termovalorizzatore di Colleferro. Un’altro partecipante aveva proposto l’idea, devo dire geniale ma tutta da verificare, di costruire una centrale idroelettrica sfruttando il salto dell’acqua da un’invaso a livello superiore a uno di livello inferiore presso la “prece”. Un’altro ancora, nonostante fosse favorevole all’energia solare, ha posto il problema dello smaltimento di questi pannelli una volta che avranno fatto il loro corso.

Benché il tecnico installatore non ha risposto alla domanda direttamente, ha comunque messo in evidenza i benefici che nell’arco dei venti-trenta anni di vita del pannello si concretizzano in termini ambientali di riduzione di CO2, risparmio di barili di petrolio etc.etc.
Pascal

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