Labico, ritirata la delibera per la creazione dell’ASI (Area di Sviluppo Industriale)

In un comunicato stampa sul sito ufficiale del Comune di Labico che riportiamo in calce è stata ritirata la delibera che dava il via ai lavori per l’installazione di un inceneritore ai confini di Artena a due passi dalle Macere e Tagliente.
Nonostante i “buoni propositi” espressi nel comunicato ancora non è chiaro cosa vuol dire ” però, ora, tutti insieme dobbiamo impegnarci a portate avanti la proposta di riconversione di questa zona da industriale a turistico-commerciale e di stoccaggio, questa proposta, ovviamente è suscettibile di cambiamenti futuri, servirà per portare benessere e favorire iniziative dirette alla creazione di nuovi posti di lavoro, salvaguardando al massimo l’ambiente con strutture ad impatto ambientale zero”.

e poi… “Noi ci siamo sempre battuti per il benessere di questa popolosa frazione”

Signori Galli, Giordani, Di Stefano, ci viene in mente la 4 regola della manipolazione mediatica “La strategia del differire”:
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

Un consiglio ai Signori Galli, Giordani, Di Stefano….non pensate al nostro benessere  pensate piuttosto al Vostro “benessere”… l’Inceneritore fatevelo costruire nel vostro giardino tanto sarà una struttura ad impatto ambientale zero e se proprio la crisi vi costringerà a lasciare il vostro posto di lavoro avrete di che campare.

Comunicato Stampa

In un consiglio comunale molto movimentato e con molto pubblico ad assistere, è stata ritirata all’unanimità la delibera che dava il via all’ASI (Area di sviluppo Industria in zona Colle Spina).

“Dopo l’incontro pubblico nella frazione di Colle Spina di qualche tempo fa – spiega il primo cittadino di Labico Andrea Giordani – abbiamo deciso in una serie di riunioni di maggioranza di mantenere gli impegni presi quel giorno e cioè di togliere gli impianti di smaltimento dei rifiuti presenti all’interno di questo progetto ed anzi abbiamo deciso di fermarlo completamente. Lo abbiamo fatto in accordo con il sindaco di Palestrina Rodolfo Lena al di la di ogni schieramento politico, perché ci siamo resi conto che i cittadini di Colle Spina, ma anche quelli delle altre frazioni di Labico, nonché quelli di Carchitti, nutrivano molte perplessità soprattutto dal punto di vista ambientale e nonostante le enormi potenzialità che tale progetto aveva dal punto di vista occupazionale, cosa molto importante in questo momento di generale crisi, abbiamo fatto un passo indietro cercando di stare più vicini possibile alle esigenze dei nostri concittadini”. Il concetto di responsabilità viene rimarcato dall’assessore all’attività produttive Remo Di Stefano che rilancia anche proposta per creare nuovi posti di lavoro: “con grande senso di responsabilità stiamo revocando – ha spiegato in consiglio – la delibera numero 20. Abbiamo fatto bene a sentire la popolazione di Colle Spina, però, ora, tutti insieme dobbiamo impegnarci a portate avanti la proposta di riconversione di questa zona da industriale a turistico-commerciale e di stoccaggio, questa proposta, ovviamente è suscettibile di cambiamenti futuri, servirà per portare benessere e favorire iniziative dirette alla creazione di nuovi posti di lavoro, salvaguardando al massimo l’ambiente con strutture ad impatto ambientale zero”. Il piano del discorso si sposta sul versate politico con il pensiero del vice sindaco Alfredo Galli: “Su questo nostro progetto, la minoranza aveva cominciato in maniera indegna a fare campagna elettorale, parlando di mazzette e di strani inciuci. Con questa votazione le abbiamo fatto capire che noi questo progetto non l’abbiamo mai strumentalizzato a fini politici cosi come, invece, hanno fatto loro sin da subito, arrivando anche a degli eccessi verbali, come quelli del consigliere Maurizio Spezzano che in una battuta ha detto di voler far diventare (una volta approvato l’ASI) Labico come una nuova Terzigno invocando il lancio terroristico di sanpietrini sui camion che avrebbero attraversato il terreno di Labico. Noi ci siamo sempre battuti per il benessere di questa popolosa frazione sin dai tempi in cui Spezzano non abitava neanche nel nostro paese”.

5 novembre 2010

 

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