LAGO DI GIULIANELLO

I PATTI SUL LAGO DI GIULIANELLO SI RISPETTANO

  La Commissione intercomunale di Cori e di Artena, composta da Umberto Proietti, Raffaele Marchetti, Ferdinando Cenci, Umberto Diana, Agostino Marcelli e Vito Perugini, indicati dai rispettivi Comuni, circa 3  anni fa,   avevano approvato all’unanimità il regolamento  del «Monumento Naturale Lago di Giulianello», protocollato presso le relative sedi comunali, affidando  la gestione ai Comuni di Artena e di Giulianello. Il lago, è la continuazione del circuito naturalistico che comprende Ninfa e Torrecchia,  finalmente è stato riconosciuto area naturale di particolare pregio ambientalistico e scientifico, per  preservarlo  sin d’ora da attività di cementificazione e costituenti un raro esempio di habitat tipico della campagna romana» di cui è rimasto l’unico lembo incontaminato.

Nel consiglio Comunale del 02/08/2010 l’Amministrazione Comunale di Artena, che aveva l’obbligo morale di astenersi da qualsiasi pianificazione urbanistica, ha votato all’unanimità l’adozione della variante al PRG per la realizzazione di una struttura turistico-ricettiva sull’area detta Lago di Giulianello, dimenticando che pochi anni prima aveva preso l’impegno con il Comune di Cori per  impedire   qualsivoglia impatto antropico. Il territorio e l’ambiente sono beni comuni e non prerogativa di un privato, e  vanno rispettate le regole e gli impegni istituzionali.                                                                                                     

Impegno civico per Artena  chiede al Sindaco di Artena, il rispetto degli accordi presi con il Comune di Cori e di rivedere l’adozione di quella variante al PRG. Tutta  l’area è un monumento naturale protetto dai vincoli Regionali e provinciali, sul quale c’era stato l’accordo del Comune di Artena con quello di Cori per preservarlo da qualsiasi intervento  urbanistico. Occorre cambiare pagina per colpire le speculazioni, anziché continuare con gli  scriteriati interventi come quelli che hanno permesso l’unico intervento edilizio ai confini dei pratoni del vivaro.  Si  crea turismo ed occupazione non con il cemento, ma con la salvaguardia e la conservazione  dei beni ambientali  ed archeologici di Artena, creando sentieri, piste ciclabili ecc, nel rispetto del monumento naturale.

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