PERCHE’ VANNO RIVISTI I PATTI TERRITORIALI DEL COMUNE DI ARTENA?

artena25/4/2011  Un  capitolo importante per il consumo del territorio agricolo di Artena sono  le numerose varianti al PRG, dovute ai progetti Asp, approvati ed in corso di approvazione poiché queste permettono di rendere edificabili aree agricole con basso indice di cubatura,  localizzando senza nessuna criterio di pianificazione urbanistica, manufatti, opifici, strutture turistiche ecc.

 

 

 

Un Buon Amministratore dovrebbe preoccuparsi quando vengono approvati progetti su aree con

rischio idrogeologico, con vincoli archeologici e paesaggistici ed invece nel consiglio comunale del 30/03/2011  in una zona boscata con vincolo idrogeologico, è stato approvato dalla maggioranza Petrichella l’ennesimo progetto di variante al PRG.   

Il PRG dovrebbe  rimanere uno strumento di pianificazione urbanistica dimensionato secondo le necessità degli abitanti di Artena e non secondo l’ingerenza del capitale privato. La pianificazione urbanistica  non è una materia da sottovalutare, da considerare superficialmente poiché  da essa dipendono molti fattori, ed al ritmo attuale di approvazione delle varianti Asp al PRG di 3-4 al mese, si arriverà a costruire in meno di dieci anni un paese dormitorio di circa 20.000 abitanti, senza aver previsto un’adeguata politica dei  rifiuti, sul fabbisogno energetico, sulle infrastrutture, sulle opere di urbanizzazione  e cosa più importante sul mantenimento delle attività agricole del territorio.

La base di queste varianti sono le convenzione urbanistiche che prevedono il cambio d’uso da albergo ad appartamenti, cioè ad un imprenditore viene approvato un progetto di variante al PRG  per fare un albergo o un’attività turistico-ricettiva con relativo premio di cubatura “che vale 4-5.000.000 €” e come nel caso di Tagliente (Delibera di Consiglio Comunale  n. 39 del 22/09/2008), il suo terreno ha avuto una plusvalenza di oltre 4.000.000 €, per bilanciare l’ingiusto vantaggio patrimoniale è necessario prevedere che nel cambio d’uso da struttura turistico-ricettiva  in appartamenti l’imprenditore dovrà cedere ai sensi dell’art.2 comma 3 della L. 9/12/1998 n. 431 il 30-40% degli alloggi a favore del Comune, in quanto l’imprenditore non ha acquistato il terreno come edificabile ma gli è stato reso tale con una delibera di Consiglio Comunale, cioè una parte dell’aumento di valore del terreno dovrà essere restituito alla comunità per la perdita  della volumetria residenziale del PRG.

Infatti la  Corte Cost., 11.2.1991, n. 73),  Cassazione penale  –(sentenza della III Sezione 15.2.2007, n. 6396, ric. Cieri),  non prevede il cambio d’uso degli edifici adibiti ad attività alberghiere, ma il Comune di Artena ha approvato  delle convenzioni urbanistiche con il cambio di destinazione d’uso da turistico a residenziale, (delibera di consiglio comunale n. 43 del 22.09.2008 art. 6 comma g).

Sono state presentate le osservazioni da parte dell’associazioni ambientalistiche  per  riconsiderare alcuni scriteriati interventi come quello di Tagliente che contrastano la vocazione agricola e rurale della  zona ed  alterazione territoriale  di  un ambiente di pregevole bellezza naturale e paesaggistica, ma non sono state accolte dall’Amministrazione Comunale (Delibera di Consiglio Comunale numero  39   del  29-07-2010, vedi foto), in difformità all‘art. 9 della Costituzione Italiana ed al principio generale di limitare il consumo del territorio.

 

Quindi le convenzioni urbanistiche relative ai cambi di destinazione d’uso delle strutture turistico-ricettive a residenziale dovranno prevedere la cessione degli  alloggi a favore del Comune (art.2 comma 3 della L. 9/12/1998 n. 431), oppure chi comanda l’ufficio urbanistico del Comune?     

 

Impegno civico per Artena

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