PIANA CIVITA – E L’ANTICA VIA LATINA

A piana civita c’è stato un importante finanziamento di 750.000,00 € eseguito dall’Impresa  SITARC srl  su progetto  dello studio 2T_R architettura,dopo aver speso tutti quei soldi non si riesce ad utilizzare il sito archeologico e tutto il parco versa in uno stato di generale abbandono con opere incomplete.

Si è sperato molto che i milioni di visitatori che arrivano da anni all’outlet di Valmontone portassero ricchezza e turismo ad Artena, tanto da stravolgere l’intero PRG con delle varianti che in alcuni casi sono stati dei veri scempi edilizi,senza che siano state adottate le politiche per accrescere la cultura civile, il

turismo culturale,ambientale ecc, eppure il parco archeologico di piana civitaha più di 20 secoli,il museo con i suoi resti ritrovati nel territorio di Artena è chiuso da anni, il progetto dell’auditorium e della scuola era nei cassetti del Comune da oltre 20 anni.Le richieste del gruppo archeologico di Artena dovrebbero trovare maggiore attenzione da parte dell’Amm.ne comunale, cosi come quelle delle associazioni ambientaliste, non solo per quanto riguarda la vicenda della turbogas, ma anche per le altre richieste riguardanti il consumo del territorio agricolo dei progetti Asp, ed il vincolo sulla via Latina.L’attenzionedegli Amministratori pubblici dovrebbe essere a favoredei progetti di pubblica utilità,invece dei progetti del capitale privato,che hanno impedito “con il pretesto dello sviluppo economico e della crescita turistica del  paese,” la realizzazione di una scuola e dell’auditorium.Prima di approvare, con la scusa dello sviluppo economico, i futuri scempi edilizi “i cui profitti finiscono nelle tasche di poche persone”, dovrebbe esserevalutato se il progetto contrasta con l’art. 9.2 della costituzione Italiana, che riguarda tutta la comunità, (tutela del paesaggio e delle zone agricole).

L’ insediamento di piana civitarisale alla metà del VII sec. a.C. e successivamente, il centro fu sottoposto ad un grandioso intervento di pianificazione urbanistica, attuato da Roma, che gli conferì l’aspetto monumentale visibile ancora oggi dai resti portati alla luce,che risalgono al IV sec. a.C. e l’inizio del III sec. a.C. Il motivo di questo importante intervento  da parte di Roma,  è dovuto alla posizione strategica di piana civita: un luogo di sorveglianza della valle del Sacco e della via Latina, infatti dalla  Civita, si può osservare da Nord ad Est,   la Valle del Sacco,adovest i Colli Albani, a sud  la distesa del bacino Pontino fino al mare.LacivitatesRomanorum”fu un luogo strategico  in prospettiva delle guerre sannitiche ( 343 a.C. – 295 a.C.) e dell’espansione di Roma nel sud Italia.

Sotto piana civita passava la famosa via Latina

A valle c’era l’imponente asse  stradale dell’antica via Latina del IV sec.a.C. recentemente venuta alla luce durante la costruzione di un cantiere sul quale per motivi turistici c’era stata una variante al PRG per costruire un albergo più varipalazzi,ma lo splendore dell’antica via Latina con il suo geometrico basolato calcareo,  non è sopravvissuto all’avidità dei responsabili dei lavori che l’hanno distrutta eseppellita, poiché il loro ritorno economico è più importante del bene monumentale che avrebbe portato il turismo ad Artena, come accade per tutti i beni monumentali e storici presenti nelle cittàd’Italia.
Impegno civico ha chiesto al Sindaco il4/05/2011 prot. 9357 ed alla soprintendenza,di tutelare dai permessi di  costruire tutto il tracciato dell’antica via Latina, circa 6 km, che risulta interrata ed intatta in molte zone di Artena, poiché è minacciata da incombenti interventi di trasformazioni urbanistiche, e sonoimminenti altrecostruzioni in corrispondenza del suo asse stradale,
infatti è stato presentato dal Presidente di un’ associazione ambientalista al Sindaco, ed alla soprintendenza, il 5/04/2011 prot.6909  una richiesta per la tutela del sito archeologico sull’area dove è venuta alla luce l’antica via Latina.Una variante al progetto avrebbe dovuto tutelare tutto l’asse stradale del IV sec. a.C.
, invece la via Latina come rileva il prof. Quilici,famoso archeologo di fama mondiale che è intervenuto con il suo illustre parere, “è stata tranciata sotto i palazzi in costruzione”un esempio d’inciviltà dei nuovi barbari  che pensano che un’antica strada sia “l’avanzo“ di un passato che non ha più storia.Non una parola è stata spesa da un consigliere comunale a favore del ritrovamento dell’antica via Latina,sono tutti d’accordocon le ragioni del capitale privato?

La  nostra proposta di riportare alla luce con unapposito percorso turistico l’antica via Latina, se venisse  accolta dal Sindaco, rappresenterebbe il biglietto d’ingresso del Comune “d’arte e turisticocon sicuro ritorno economico per tutta la città.

Impegno civico per Artena

 

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