Protesta degli Allevatori per l’Aumento dei Canoni Demaniali

Sono iniziate le giornate di protesta degli allevatori contro le iniquità subite da parte del Comune per il problema dell’aumento dei canoni dei terreni demaniali, una  delibera di giunta dell’Amministrazione Pecorari n. 48 del 2 marzo 2006, aumentò il canone a 150 euro all’ettaro per i coltivatori diretti e 300 euro per i coltivatori non diretti, successivamente nel 2009 la stessa Amministrazione Pecorari con delibera di giunta n. 221 del 03/12/2009 aveva previsto uno sgravio del 30%, ma alcuni cittadini hanno 
dichiarato che  i bollettini non riportavano le somme ridotte del 30%.
Quindi Roberto Talone per sensibilizzare l’indifferenza degli Amministratori comunali, ” che non sono dei sovrani ma degli eletti dal popolo”  ha deciso di fare lo sciopero della fame, ed una raccolta 
delle firme dei cittadini e degli  allevatori che come lui, dal 2006 hanno ingiustamente subito gli eccessivi aumenti dei canoni.
Combattere gli affitti in nero e recuperare l’evasione fiscale di chi non paga il canone dei terreni demaniali,  porterebbe alla soluzione del problema per la  riduzione delle tariffe  che  pagano i cittadini 
onesti come Roberto.
Se questa ingiustizia sociale non verrà risolta in breve termine, alcuni allevatori saranno costretti a chiudere le attività agricole ed a restituire  i terreni demaniali.
E’ questo quello che si vuole?
Impegno Civico per Artena

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