QUALE FUTURO PER LA CITTA’ DI ARTENA CON IL NUOVO PRG?

 Una nuova fase si sta aprendo ad Artena, quella della revisione dello strumento urbanistico generale. Apprezziamo lo sforzo dell’assessore all’urbanistica geom. Marcello Bruni nell’intervista del 22/02/2011, nel dare impulso ad un piano regolatore che ormai ha fatto il suo tempo, poiché…

nessuna salvaguardia del piano regolatore generale è stata fatta dalle Amministrazioni passate, infatti nel corso degli anni il PRG di Artena  è stato stravolto dalle licenze edilizie del 1990, dagli innumerevoli abusi edilizi a cui si sono aggiunte dal 2003 le varianti dovute ai progetti Asp, cioè quelle che consentono di costruire anche in piena area agricola, o con notevole sovraccarico urbanistico, ad esempio su un’area dove il PRG prevede edifici di 2 piani, arriva la variante Asp che invece realizza 5 piani fuori terra, privando i confinanti di sole e vedute.

 

Con il nuovo PRG si augura che finisca questa ingiustizia sociale, e si raggiunga l’obiettivo di   migliorare la qualità della vita per tutti i cittadini di Artena, esprimendo una nuova progettualità basata sull’architettura sostenibile e sulla bioedilizia ( L.R. 27/05/2008, n. 6) che  prescinda dai singoli interessi economici.

Impegno civico per Artena non mancherà di dare il suo costruttivo contributo  alla discussione del nuovo PRG.

Rileviamo dalle dichiarazioni dell’assessore Bruni che sarà localizzato il nuovo cimitero comunale, finalmente  è stata accolta la nostra proposta, ed avremo un nuovo cimitero nel rispetto di tutte le norme vigenti riguardanti la sicurezza, le barriere architettoniche, dei vincoli di qualsiasi natura e con facilità di accessi e parcheggi.

Siamo d’accordo con il progetto di creare una città dello sport, ma che guardi alle olimpiadi di Roma del 2020 e cioè con impianti ed attrezzature a normativa Coni, pronti ad ospitare alcune gare olimpiche, e senza  demolire il campo sportivo esistente che è stato recentemente ristrutturato, per sostituirlo con palazzi,uffici,e negozi. Chi rottamerebbe  un’auto di 2-3 anni? i soldi di tutti vanno gestiti con parsimonia, e quindi il campo sportivo potrebbe rimanere a servizio degli studenti delle scuole medie, oppure essere adibito ad area  fieristica come quella  della Maddalena.

Nulla è stato detto per risolvere l’inadeguatezza della viabilità nel centro urbano dovuta  ad  una irrazionale urbanistica degli anni 60-90, per cui esistono quartieri ingolfati di auto, senza spazi, vie d’uscita, sia per la carenza di parcheggi che di strade, esisteva già un progetto sulla viabilità a cui si  può aggiungere il piano urbano dei parcheggi.

Ad Artena occorre un servizio d’ingegneria per la salvaguardia e lo sviluppo del territorio, e       particolare attenzione dovrà essere riservata alle  aree con vincolo paesaggistico, approvate dal Consiglio regionale del Lazio con la delibera n.41 del 31 luglio 2007,  sia ai territori coperti da boschi che  delle zone archeologiche  e agricole.  Tali aree, benché  fortemente contrattesi negli ultimi decenni, assumono ancora rilevante estensione ed importanza paesistica e produttiva, mentre quelle archeologiche, lo sono per lo sviluppo turistico. Per quanto riguarda invece l’housing sociale, se Artena volesse avere tutti i requisiti di un Comune virtuoso,  dovrebbe  realizzare  gli  alloggi a riscatto attraverso il recupero delle case del centro storico e non consumando altro suolo agricolo come quello proposto di Valle pera.

 Riguardo all’espansione edilizia si dovrà  partire dal rapporto statistico  della provincia di Roma, fonte ufficiale al 31/12/2003, che riporta i seguenti dati:

popolazione residente 12205 abitanti, numero di abitazioni 4769, cioè 2-3 abitanti per alloggio, quindi gli investimenti andrebbero fatti per il recupero e la riqualificazione dei quartieri e delle contrade esistenti, cioè potenziare i servizi, gli spazi verdi, le aree attrezzate per i bambini,ecc.

 

Nel calcolo della volumetria disponibile del PRG occorre considerare la compatibilità e gli effetti sul territorio degli edifici che saranno realizzati con il piano casa, e quelli dell’edilizia residenziale pubblica di cui alla delibera di Consiglio Comunale 23/10/2009 n. 69, tale delibera  produce  lo spezzatino  del territorio delle aree agricole che diventano edificabili, a questo si somma l’effetto che avrà il piano casa che interviene sul patrimonio edilizio esistente, e alle esigenze del fabbisogno di edilizia abitativa pubblica, (art.2 comma 3 della L. 9/12/1998 n. 431) di cui il 25-30% degli alloggi realizzati con il piano casa dovranno essere ceduti a canone concordato.

Impegno civico per Artena, durante le ultime elezioni Amministrative aveva proposto di cedere  il 30% delle varianti residenziali eseguite a favore dei progetti Asp ad alloggi popolari, per riequilibrare l’ingiusto vantaggio patrimoniale che il richiedente la variante al PRG aveva ottenuto Attualmente si possono rivedere le convenzioni urbanistiche anche per i cambi di destinazione d’uso da alberghiero a residenziale e cioè nel cambio d’uso previsto tra  10 o 15 anni, ci sia l’onere a cedere il 30% degli alloggi a favore del Comune oppure non si ha luogo a procedere.  

Il nuovo PRG dovrà guardare al futuro della città di Artena con un ottica diversa rispetto all’urbanistica irrazionale delle passate Amministrazioni, calcolando gli standard urbanistici, cioè  gli spazi che occorrono per le scuole, parcheggi, strade ecc. in base al patrimonio edilizio esistente,  compreso gli edifici in concessioni in sanatoria.  Siamo d’accordo a fornire gli strumenti di crescita e di sviluppo attraverso la  zona artigianale, dove potranno  concentrarsi tutte le attività,  per questo  va fatto l’orientamento ed il tutoraggio per individuare i neoimprenditori,  finalizzato alla stesura di progetti europei, e regionali (L.R. 36/2001, Art.56 LR 10/2007). Quindi per il nuovo PRG, occorre una governance del territorio che sia attenta all’individuazione delle varie zone: artigianale, residenziale, servizi, rurali  e dell’effettiva esigenza di abitazioni,della vicinanza al casello autostradale, modificando anche le strade esistenti, non escludendo nemmeno un futuro collegamento tramviario  a livello intercomunale ed una nuova stazione di pullman.

 

Impegno civico per Artena 

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