Quesito Referendario Nucleare (Italia dei Valori)

«Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n.
112, convertito con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133,
nel testo risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni
successive, recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico,
la semplificazione, la competitivita’, la stabilizzazione della
finanza pubblica e la perequazione tributaria”, limitatamente alle
seguenti parti:
art. 7, comma 1, lettera d: “d) realizzazione nel territorio
nazionale di impianti di produzione di energia nucleare;”;
nonche’ la legge 23 luglio 2009, n. 99, nel testo risultante per
effetto di modificazioni ed integrazioni successive, recante
“Disposizioni per lo sviluppo e l’internazionalizzazione delle
imprese, nonche’ in materia di energia”, limitatamente alle seguenti
parti:
art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: “della
localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di
energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del
combustibile nucleare,”;
art. 25, comma 1, limitatamente alle parole: “Con i medesimi
decreti sono altresi’ stabiliti le procedure autorizzative e i
requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attivita’ di
costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di cui
al primo periodo.”;
art. 25, comma 2, lettera c), limitatamente alle parole: “, con
oneri a carico delle imprese coinvolte nella costruzione o
nell’esercizio degli impianti e delle strutture, alle quali e’ fatto
divieto di trasferire tali oneri a carico degli utenti finali”;
art. 25, comma 2, lettera d), limitatamente alle parole: “che i
titolari di autorizzazioni di attivita’ devono adottare”;
art. 25, comma 2, lettera g), limitatamente alle parole: “la
costruzione e l’esercizio di impianti per la produzione di energia
elettrica nucleare e di impianti per”;
art. 25, comma 2, lettera g), limitatamente alla particella “per”
che segue le parole “dei rifiuti radioattivi o”;
art. 25, comma 2, lettera i): “i) previsione che le approvazioni
relative ai requisiti e alle specifiche tecniche degli impianti
nucleari, gia’ concesse negli ultimi dieci anni dalle Autorita’
competenti di Paesi membri dell’Agenzia per l’energia nucleare
dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico
(AENOCSE) o dalle autorita’ competenti di Paesi con i quali siano
definiti accordi bilaterali di cooperazione tecnologica e industriale
nel settore nucleare, siano considerate valide in Italia, previa
approvazione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare;”;
art. 25, comma 2, lettera l), limitatamente alle parole: “gli
oneri relativi ai”;
art. 25, comma 2, lettera l), limitatamente alle parole: “a
titolo oneroso a carico degli esercenti le attivita’ nucleari e
possano essere”;
art. 25, comma 2, lettera n): “n) previsione delle modalita’
attraverso le quali i produttori di energia elettrica nucleare
dovranno provvedere alla costituzione di un fondo per il
«decommissioning»;”;
art. 25, comma 2, lettera o), limitatamente alla virgola che segue
le parole “per le popolazioni”;
art. 25, comma 2, lettera o), limitatamente alle parole: “, al
fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi
e per la gestione degli impianti”;
art. 25, comma 2, lettera q): “q) previsione, nell’ambito delle
risorse di bilancio disponibili allo scopo, di una opportuna campagna
di informazione alla popolazione italiana sull’energia nucleare, con
particolare riferimento alla sua sicurezza e alla sua economicita’.”;
art. 25, comma 3: “Nei giudizi davanti agli organi di giustizia
amministrativa che comunque riguardino le procedure di progettazione,
approvazione e realizzazione delle opere, infrastrutture e
insediamenti produttivi concernenti il settore dell’energia nucleare
e relative attivita’ di espropriazione, occupazione e asservimento si
applicano le disposizioni di cui all’art. 246 del codice dei
contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al
decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163.”;
art. 25, comma 4: “4. Al comma 4 dell’articolo 11 del decreto
legislativo 16 marzo 1999, n. 79, dopo le parole: «fonti energetiche
rinnovabili» sono inserite le seguenti: «, energia nucleare prodotta
sul territorio nazionale».”;
art. 26;
art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “gli impieghi
pacifici dell’energia nucleare,”;
art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “sia da impianti di
produzione di elettricita’ sia”;
art. 29, comma 1, limitatamente alle parole: “costruzione,
l’esercizio e la”;
art. 29, comma 4, limitatamente alle parole: “nell’ambito di
priorita’ e indirizzi di politica energetica nazionale e”;
art. 29, comma 5, lettera c), limitatamente alle parole: “sugli
impianti nucleari nazionali e loro infrastrutture,”;
art. 29, comma 5, lettera e), limitatamente alle parole: “del
progetto, della costruzione e dell’esercizio degli impianti nucleari,
nonche’ delle infrastrutture pertinenziali,”;
art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “,
diffidare i titolari delle autorizzazioni”;
art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “da
parte dei medesimi soggetti”;
art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alle parole: “di cui
alle autorizzazioni”;
art. 29, comma 5, lettera g), limitatamente alla parola:
“medesime”;
art. 29, comma 5, lettera h): “h) l’Agenzia informa il pubblico
con trasparenza circa gli effetti sulla popolazione e sull’ambiente
delle radiazioni ionizzanti dovuti alle operazioni degli impianti
nucleari ed all’utilizzo delle tecnologie nucleari, sia in situazioni
ordinarie che straordinarie;”;
art. 29, comma 5, lettera i), limitatamente alle parole:
“all’esercizio o”;
art. 41, comma 1, limitatamente alle parole: “la produzione di
energia elettrica da fonte nucleare,”;
nonche’ il decreto legislativo 15 febbraio 2010, n. 31, nel testo
risultante per effetto di modificazioni ed integrazioni successive,
recante “Disciplina della localizzazione, della realizzazione e
dell’esercizio nel territorio nazionale di impianti di produzione di
energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del
combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile
irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonche’ misure compensative e
campagne informative al pubblico, a norma dell’art. 25 della legge 23
luglio 2009, n. 99″, limitatamente alle seguenti parti:
il titolo del decreto legislativo, limitatamente alle parole:
“della localizzazione, della realizzazione e dell’esercizio nel
territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica
nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare,”;
il titolo del decreto legislativo, limitatamente alle parole: “e
campagne informative al pubblico”;
art. 1, comma 1, limitatamente alle parole: “della disciplina
della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di
produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di
fabbricazione del combustibile nucleare,”;
art. 1, comma 1, lettera a): “a) le procedure autorizzative e i
requisiti soggettivi degli operatori per lo svolgimento nel
territorio nazionale delle attivita’ di costruzione, di esercizio e
di disattivazione degli impianti di cui all’art. 2, comma 1, lettera
e), nonche’ per l’esercizio delle strutture per lo stoccaggio del
combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi ubicate nello
stesso sito dei suddetti impianti e ad essi direttamente connesse;”;
art. 1, comma 1, lettera b): “b) il Fondo per la disattivazione
degli impianti nucleari;”;
art. 1, comma 1, lettera c): “c) le misure compensative relative
alle attivita’ di costruzione e di esercizio degli impianti di cui
alla lettera a), da corrispondere in favore delle persone residenti,
delle imprese operanti nel territorio circostante il sito e degli
enti locali interessati;”;
art. 1, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “e
future”;
art. 1, comma 1, lettera g): “g) un programma per la definizione
e la realizzazione di una «Campagna di informazione nazionale in
materia di produzione di energia elettrica da fonte nucleare»;”;
art. 1, comma 1, lettera h): “h) le sanzioni irrogabili in caso
di violazione delle norme prescrittive di cui al presente decreto.”;
art. 2, comma 1, lettera b): “b) «area idonea» e’ la porzione di
territorio nazionale rispondente alle caratteristiche ambientali e
tecniche ed ai relativi parametri di riferimento che qualificano
l’idoneita’ all’insediamento di impianti nucleari;”;
art. 2, comma 1, lettera c): “c) «sito» e’ la porzione dell’area
idonea che viene certificata per l’insediamento di uno o piu’
impianti nucleari;”;
art. 2, comma 1, lettera e): “e) «impianti nucleari» sono gli
impianti di produzione di energia elettrica di origine nucleare e gli
impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, realizzati nei
siti, comprensivi delle opere connesse e delle relative pertinenze,
ivi comprese le strutture ubicate nello stesso sito per lo stoccaggio
del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi direttamente
connesse all’impianto nucleare, le infrastrutture indispensabili
all’esercizio degli stessi, le opere di sviluppo e adeguamento della
rete elettrica di trasmissione nazionale necessarie all’immissione in
rete dell’energia prodotta, le eventuali vie di accesso specifiche;”;
art. 2, comma 1, lettera f): “f) «operatore» e’ la persona fisica
o giuridica o il consorzio di persone fisiche o giuridiche che
manifesta l’interesse ovvero e’ titolare di autorizzazione alla
realizzazione ed esercizio di un impianto nucleare;”;
art. 2, comma 1, lettera i), limitatamente alle parole:
“dall’esercizio di impianti nucleari, compresi i rifiuti derivanti”;
art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “, con il quale sono
delineati gli obiettivi strategici in materia nucleare, tra i quali,
in via prioritaria, la protezione dalle radiazioni ionizzanti e la
sicurezza nucleare”;
art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “la potenza
complessiva ed i tempi attesi di costruzione e di messa in esercizio
degli impianti nucleari da realizzare,”;
art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “valuta il contributo
dell’energia nucleare in termini di sicurezza e diversificazione
energetica,”;
art. 3, comma 1, limitatamente alle parole: “, benefici economici
e sociali e delinea le linee guida del processo di realizzazione”;
art. 3, comma 2: “2. La Strategia nucleare costituisce parte
integrante della strategia energetica nazionale di cui all’art. 7 del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133.”;
art. 3, comma 1, lettera a): “a) l’affidabilita’ dell’energia
nucleare, in termini di sicurezza nucleare ambientale e degli
impianti, di eventuale impatto sulla radioprotezione della
popolazione e nei confronti dei rischi di proliferazione;”;
art. 3, comma 3, lettera b): “b) i benefici, in termini di
sicurezza degli approvvigionamenti, derivanti dall’introduzione di
una quota significativa di energia nucleare nel contesto energetico
nazionale;”;
art. 3, comma 3, lettera c): “e) gli obiettivi di capacita’ di
potenza elettrica che si intende installare in rapporto ai fabbisogni
energetici nazionali ed i relativi archi temporali;”;
art. 3, comma 3, lettera d): “d) il contributo che si intende
apportare, attraverso il ricorso all’energia nucleare, in quanto
tecnologia a basso tenore di carbonio, al raggiungimento degli
obiettivi ambientali assunti in sede europea nell’ambito del
pacchetto clima energia nonche’ alla riduzione degli inquinanti
chimico-fisici;”;
art. 3, comma 3, lettera e): “e) il sistema di alleanze e
cooperazioni internazionali e la capacita’ dell’industria nazionale
ed internazionale di soddisfare gli obiettivi del programma;”;
art. 3, comma 3, lettera f): “f) gli orientamenti sulle modalita’
realizzative tali da conseguire obiettivi di efficienza nei tempi e
nei costi e fornire strumenti di garanzia, anche attraverso la
formulazione o la previsione di emanazione di specifici indirizzi;”;
art. 3, comma 3, lettera g), limitatamente alle parole: “impianti
a fine vita, per i nuovi insediamenti e per gli”;
art. 3, comma 3, lettera h): “h) i benefici attesi per il sistema
industriale italiano e i parametri delle compensazioni per
popolazione e sistema delle imprese;”;
art. 3, comma 3, lettera i): “i) la capacita’ di trasmissione
della rete elettrica nazionale, con l’eventuale proposta di
adeguamenti della stessa al fine di soddisfare l’obiettivo prefissato
di potenza da installare;”;
art. 3, comma 3, lettera 1): “1) gli obiettivi in materia di
approvvigionamento, trattamento e arricchimento del combustibile
nucleare.”;
l’intero Titolo II, rubricato “Procedimento unico per la
localizzazione, la costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari;
disposizioni sui benefici economici per le persone residenti, gli
enti locali e le imprese; disposizioni sulla disattivazione degli
impianti”, contenente gli articoli da 4 a 24;
art. 26, comma 1, limitatamente alle parole: “della
disattivazione”;
art. 26, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “riceve
dagli operatori interessati al trattamento ed allo smaltimento dei
rifiuti radioattivi il corrispettivo per le attivita’ di cui all’art.
27, con modalita’ e secondo tariffe stabilite con decreto del
Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero
dell’economia e finanze, ed”;
art. 26, comma 1, lettera d), limitatamente alle parole: “,
calcolate ai sensi dell’art. 29 del presente decreto legislativo”;
art. 26, comma 1, lettera e), limitatamente alle parole: “, al
fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi
e per la gestione degli impianti”;
art. 27, comma 1, limitatamente alle parole: “e sulla base delle
valutazioni derivanti dal procedimento di Valutazione Ambientale
Strategica di cui all’art. 9″;
art. 27, comma 4, limitatamente alle parole: “, comma 2″;
art. 27, comma 10, limitatamente alle parole: “Si applica quanto
previsto dall’art. 12.”;
art. 29;
art. 30, comma 1, limitatamente alle parole: “riferito ai rifiuti
radioattivi rinvenienti dalle attivita’ disciplinate dal Titolo II
del presente decreto legislativo ed uno riferito ai rifiuti
radioattivi rinvenienti dalle attivita’ disciplinate da norme
precedenti”;
art. 30, comma 2: “2. Per quanto concerne i rifiuti radioattivi
derivanti dalle attivita’ disciplinate dal Titolo II del presente
decreto legislativo, il contributo di cui al comma 1 e’ posto a
carico della Sogin S.p.A. secondo criteri definiti con decreto del
Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro
dell’ambiente e la tutela del territorio e del mare e con il Ministro
dell’economia e finanze che tiene conto del volume complessivo e del
contenuto di radioattivita’. Tale contributo e’ ripartito secondo
quanto previsto all’art. 23 comma 4.”;
art. 30, comma 3: “3. La disposizione di cui al comma 2 non si
applica ai rifiuti radioattivi derivanti da attivita’ gia’ esaurite
al momento dell’entrata in vigore del presente decreto, per i quali
rimane ferma la disciplina di cui all’art. 4 del decreto-legge 14
novembre 2003, n. 314, convertito, con modificazioni, dalla legge 24
dicembre 2003, n. 368, cosi’ come modificato dall’art. 7-ter del
decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 208, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n 13.”;
l’intero Titolo IV, rubricato “Campagna di informazione”,
contenente gli articoli 31 e 32;
art. 33;
art. 34;
art. 35, comma 1: “1. Sono abrogate le seguenti disposizioni di
legge: a) articolo l0 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860; b)
articoli 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 20, 22 e 23 della legge 2 agosto 1975,
n. 393.”?».

 

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