SEPPELLITA DA UNA COLATA CEMENTO LA STORIA DI UN’ ANTICA STRADA DI ARTENA

Questo è un classico esempio di inciviltà e di deficienza etica che ancora una volta mette in risalto la fede verso  il denaro, e l’ elevato tasso di corruzione morale.
Dove sta la tutela del  patrimonio  archeologico di Artena promessa dal Sindaco durante la campagna elettorale? 

 

Ad Artena definito “comune turistico e città d’arte”, recentemente su un  cantiere voluto da tutte le Amministrazioni comunali degli ultimi 10 anni, che con una variante generale hanno preferito palazzi e negozi al posto di una scuola e di un auditorium è stata ritrovata una strada  d’epoca romana risalente a circa il 320 a.C. ma per l’avidità del palazzinaro la strada lastricata con basoli di calcare bianco è stata sotterrata da una fondazione di cemento. (vedi foto). In Italia con la riforma del Titolo V c’è l’obbligo da parte dello  Stato, della Regione e dei Comuni di salvaguardare, valorizzare e gestire il territorio in cui sono presenti BENI CULTURALI e AMBIENTALI.

 

 

 

Un argomento come questo meriterebbe un’attenzione particolare. Per capire la gravità di quanto stia avvenendo, ossia la trasformazione dell’ambiente e del territorio da parte di molti nuovi “barbari” analfabeti comprendenti imprenditori, e  direttori dei lavori  che non hanno alcun riguardo verso il nostro passato, e ne cancellano improvvisamente e irrimediabilmente le tracce, bisogna avere la piena consapevolezza dell’importanza di una testimonianza storica come quella di un’antica strada romana. La responsabilità principale é dell’Amministrazione comunale di Artena  (7/04/2011),  che ancora fa in tempo  a tutelare il percorso stradale, impedendo che si costruisca lungo l’asse stradale per riportare alla luce l’antica strada romana,   ma   si preferisce  l’indifferenza, a favore della solita confusa, ottusa e affaristica attività di territorio, proponendo modelli di sviluppo economico in cui non si rispettano minimamente valori e memorie storiche che dovrebbero invece essere recuperate, valorizzate, e che poi sono  di tutti. Con la stessa superficialità sarebbero state cancellate a Roma  i fori romani e molte altre testimonianze storiche a favore di un progetto di un albergo o di un supermercato.   

Sotterrando con una colata di cemento parte di una strada d’interesse archeologico che collegava Roma a Capua si cancella un percorso storico importante per la valorizzazione turistica del nostro paese. I meccanismi d’interesse che muovono i destini urbanistico territoriali di Artena, con le solite prospettive speculative, condivisi da molti non fanno altro che manifestare ancora una volta la completa e diffusa ignoranza che caratterizza questa epoca. Un Sindaco che non interviene a tutela del sito archeologico commette un errore fatale. Non  tutto può essere trasformato a mero interesse economico, legato alla furbizia di pochi, che pensano che un’antica strada romana sia “l’avanzo“ di un passato che non ha più senso. 

 

 

 

 

 

    Impegno Civico per Artena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: